Settegiorni su Voce 11 aprile 2019

Settegiorni su Voce 11 aprile 2019

La “razione tonno e crakers” che il Sindaco del  Comune di Minerbe (Verona) fa scattare dopo due  mancati pagamenti dei pasti da parte dei genitori  fa pensare ai trenta bambini delle elementari che  invidiano e piangono guardando gli altri 170 che  invece mangiano la razione completa. Verrebbe  da fare una richiesta a tutti i candidati a sindaco:  sottoscrivere l’impegno comune e trasversale  che a Carpi una cosa del genere non potrà mai  accadere. 

 Letta sul web: “Laboratorio Carpi si prende  cura del Sindaco”. Data la prevalenza di personale  medico e infermieristico nella lista che appoggia il  primo cittadino uscente, merita il titolo di migliore  della settimana. Con i migliori auguri al Sindaco.  

Non siamo mai andati a sfruculiare dentro le tante pagine delle intercettazioni effettuate dai  Carabinieri. Quando tuttavia il loro contenuto finisce  sulle pagine dei quotidiani o sulle testate on line, non si può fare a meno di meditare su alcuni  passaggi significativi. Non interessa, per esempio,  stabilire chi sia la misteriosa signora che spingeva l’ex Vicesindaco a presenziare a una “ festa”  per la sclerosi multipla, dove “ti rompi i c..., ma ci  saranno 400 persone e cominci a fare la tua pubblicità”. Non importa, perché qui non ci sono in ballo scenari politici né tanto meno risvolti giudiziari. Come spesso accade, però, da questi stralci di conversazione “rubati” vengono fuori scorci di costume e di linguaggio che sorprendono o, quanto  meno, fanno sorridere amaro. Magari la signora è di quelle che sono vicine proprio alle associazioni  volontarie di tipo analogo. Magari è una volontaria lei stessa che qui rivela un retropensiero custodito nell’intimo, per il quale il mondo  dell’associazionismo socio sanitario è rompiballe,  ma serve. Restiamo del parere che la stragrande maggioranza dei volontari che a Carpi agiscono in questi ambiti lo facciano per motivazioni etiche  e senso della comunità. E gliene va riconosciuto tutto il merito, senza che questo impedisca di vedere che qualcuno, nell’ambiente, è portato invece  a fare calcoli, nascondendosi dietro l’ipocrisia del disinteresse e delle buone maniere. 

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