Rubrica Settegiorni su Voce del 21 febbraio 2019

Rubrica Settegiorni su Voce del 21 febbraio 2019

Qualcuno sui social ci rivolge un invito perentorio: “Vorrei venisse fatta chiarezza su questi dossier e sul loro contenuto. Pubblicateli”. Premesso che non siamo fra quanti hanno meritato di riceverli, scopo di chi li confeziona, i falsi dossier, è proprio quello di farli pubblicare. Si chiama dossieraggio, appunto. Sulle indagini in corso uno cercherebbe invano notizie sul periodico diocesano. Dopo che la Curia ha negato ogni collegamento con lo spettacolo delle fontane danzanti, attribuendone la titolarità al Comune; e dopo aver ribadito che per il concerto di Natale si era limitata a concedere l’uso della  Cattedrale, la bufera che ha investito l’Assessore amico ai tempi della successione a palazzo Brusati parrebbe non esistere: amoveatur ut amoveatur (sia rimosso affinché sia rimosso). Altro che unicuique  suum: a ciascuno il suo. 

 

 

Restiamo ai giornali. Per dire di un gradevole articolo apparso sul periodico comunale e dedicato al mondo di Simona Mulazzani, autrice di libri illustrati per ragazzi che in Sala Estense offrirà un saggio, riporta il servizio, del suo mondo “fatto di  balene che cantano e di elefanti capaci di ascoltare il cielo, di coccodrilli addormentati sotto un morbido piumone e di silenziosi gatti viaggiatori”. Davvero bello. Peccato che sia finito in penultima pagina, insieme al suo autore, Simone Morelli. Un tempo si guardava alla disposizione sul Mausoleo di Lenin dei leader sovietici alla parata del Primo Maggio, per capire chi fosse in auge e chi in disgrazia. Nella Carpi di oggi basta sfogliare Carpicittà. 

 

 

Ha un po’ sapore di regime anche l’auto comunale che nei giorni scorsi si aggirava per le vie,  annunciando a tutto volume non una imminente esondazione del Secchia o picchi di inquinamento dell’aria, ma solo che il Sindaco, quella sera, avrebbe presentato il bilancio comunale alla sala Loria. In tempi di social e di web marketing un tocco di propaganda stile anni Cinquanta farà piacere ai nostalgici, debbono aver pensato ai piani alti del Municipio.  

 

 

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