Quegli acrobati notturni, Qua la zampa

Il suo nome scientifico è “Tarentola mauritanica”, un po’ inquietante ma piuttosto esotico, se lo chiamiamo geco comune però siamo più tranquilli e ben disposti e non ci armiamo subito di una scopa per cacciarlo, o ucciderlo. È un piccolo , innocuo e piuttosto timido sauro che possiamo trovare anche nelle nostre case, su muri, soffitti, anfratti e nei cortili, ne sono già stati segnalati molti in pianura negli ultimi anni, anche a Carpi. Questo piccolo rettile dal corpo appiattito e un po’ gibboso possiede cuscinetti con sottili lamelle sulle dita che aderiscono bene ad ogni superficie, fa una vita soprattutto crepuscolare e notturna, se non ci sono gatti nelle vicinanze ama stare al sole per ricaricarsi un po’ di energia . Ma l’aspetto più utile e simpatico per noi umani è che il geco è principalmente insettivoro, un geco può far fuori anche 200 zanzare in una notte, il che in pianura padana e di questi tempi non guasta proprio.

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