Sono cattivi i Carpigiani?

Sono cattivi i Carpigiani?

Sono cattivi questi Carpigiani? Sono diventati più cattivi? Stanno diventando più cattivi? La risposta di noi del bar Maggiolino è che non sono cattivi, non stanno diventando più cattivi. Semplicemente i Carpigiani non hanno capito il nostro obiettivo. Abbiamo voluto abbattere barriere comunicative, barriere che si frappongono alla conoscenza e al rispetto reciproci: abbiamo aperto un bar dove le persone sorde, in una ottica di integrazione con i colleghi udenti, hanno potuto mettersi in gioco, aprirsi al pubblico, ricevere la clientela che si è rivolta a loro con le opportune modalità comunicative. È vero, tutto questo ha richiesto tempo e sforzo da parte di tutti e i nostri clienti lo sanno. In questi due anni abbiamo creato uno spazio dove poter “fare e diffondere cultura” nel senso più ampio del termine: abbiamo creato il servizio di book-sharing, una condivisione di libri di ogni genere per stimolare, soprattutto nei giovani, la curiosità nello sfogliarne le pagine, abbiamo organizzato e tenuto corsi di Italiano, Inglese, Spagnolo per ragazzi in uno spazio adeguatamente protetto, abbiamo aderito al marchio Slot Free-R (Lr 5/2013) del Comune di Carpi per prevenire nei giovani la ludopatia rifiutando la presenze di macchinette, abbiamo attivato il servizio di wi-fi gratuito per i giovani nell’ottica delle nuove tecnologie, abbiamo accolto gruppi di sordi e udenti in occasione di incontri, seminari con la presenza del mediatore linguistico culturale in Lis per garantire a tutti pieno accesso alle informazioni ed alla comunicazione, abbiamo installato un avvisatore sonoro/luminoso posto in cucina e all’ingresso del bar in modo da avvisare sempre il lavoratore dell’ingresso di un cliente (si fa cultura anche con la conoscenza della strumentazione tecnologica adatta ad una esigenza specifica). Abbiamo anche provato a chiedere finanziamenti a qualche fondazione, una proprio di Carpi, che però ce li ha negati. Gli unici fondi, e ve lo diciamo chiaramente, di “ben” 2 mila euro, ci sono arrivati da Milano. Noi ce l’abbiamo messa tutta per cercare di cambiare la mentalità del singolo, i pregiudizi legati alla disabilità e grazie alla lettera pubblicata da Voce non ci sentiamo di aver fallito! Noi continueremo là dove sono pronti e preparati ad accogliere queste proposte culturali.

 

I titolari del Bar Maggiolino – Carpi

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