Se il Progetto Carpi dimentica la cultura, Lettere

Gentile Direttore, vorrei intervenire rispetto al Progetto Carpi presentato dal sindaco Alberto Bellelli e dall’assessore Stefania Gasparini, premettendo che tale pensiero si distanzia sideralmente dalla polemica sgangherata delle opposizioni, il cui unico intento è ovviamente di pescare a strascico facendo gazzarra (tanto qualcosa si pesca sempre, salvo lasciare danni) senza offrire alcuna idea sensata. Noi invece di Laboratorio Carpi, che abbiamo sostenuto Alberto Bellelli nella sua corsa alla rielezione, vogliamo appunto presentare un punto di vista sensato e concreto. Noto che nel Progetto Carpi, iniziativa bellissima che manifesta il desiderio finalmente vero e fattivo di cambiamento, manca completamente la componente cultura, arte, musica, spettacolo. Leggo infatti dagli articoli usciti sulla stampa locale che sono “Quattro le chiavi di lettura proposte: economicoindustriale, economico-finanziaria, sociologica, comunicativa”. Se nel gruppo di lavoro non c’è nessuno che sia esponente del mondo della cultura arte musica spettacolo, e se i 4 che sono stati indicati sono considerati i pilastri su cui incardinare il lavoro di sviluppo e rilancio, il sillogismo è semplice: la cultura non è considerata uno dei pilastri del Progetto Carpi.

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