Il bar disertato dei sordomuti

Il bar disertato dei sordomuti

Un… bar, un bar che tutti i Carpigiani conoscono e che ultimamente ha avuto un cambio di gestione. Cambio a mio parere carinissimo mentre a parere di quasi tutti gli altri clienti (che immagino al 99 per cento carpigiani) insoddisfacente tant’è che il bar in questione è quasi sempre deserto. Il bar di cui sto parlando è il bar Maggiolino ed i nuovi gestori sono dei gentilissimi e bravissimi non udenti. Ebbene, nel giro di pochissime settimane a far data dal cambio gestione l’affluenza dei clienti è scesa sino quasi a scomparire del tutto (...).

A distanza di parecchi mesi dal cambio di gestione e dopo aver riflettuto a lungo su questa situazione, ho l’impressione di aver capito i motivi che hanno spinto tanti miei compaesani ad abbandonare questo locale. Io credo che le cose siano andate così. I gestori precedenti, una famiglia simpatica e fattiva, aveva per ogni cliente una parola, una battuta, non solo, spesso da un cenno, che so, calcistico, poteva nascere anche un “discorso” tra allenatori in pectore e così via. (...) Ecco, questa situazione, diciamo così.. “amichevole”, “tra compagnoni” si è rapidamente (e forzatamente) volatilizzata. Che stupidate puoi dire con un sordo? Quali battute calcistiche puoi innescare? Quali sbraghirate confidarsi, magari su quel magliaio famoso?! Improvvisamente, quella colazione in atmosfera artificialmente gioiosa è venuta a mancare. E i clienti hanno migrato, chi verso un bar con gestori più simili a quelli del vecchio Maggiolino, chi verso un bar “pieno di gnocca” (trovatemi un bar con barista in minigonna che non lavori!). Non hanno avuto, questi signori, la pazienza d’aspettare che i nostri amici non udenti si adattassero.

Non hanno avuto, questi signori, la capacità di capire che, rimanendo, avrebbero aiutato questi ragazzi nella loro difficile rimonta sulla vita. Sono scappati, andati alla ricerca del falso “Ciao, caro”, della battuta calcistica mille volta ripetuta dalla barista coscialunga. Se le cose al Bar Maggiolino continueranno così, presto questo fantastico esperimento di vera efficace riabilitazione (che poteva essere non solo fisica, rammentiamolo) finirà e la causa starà tutta in questo repentino abbandono da parte dei vecchi clienti. Ora io vorrei farvi riflettere su questa semplicissima domanda: son cattivi, questi Carpigiani? Una volta non era così, c’era più umanità e meno falsità nei rapporti “da bar”. Siamo diventati più cattivi noi carpigiani? Stiamo diventando più cattivi noi carpigiani?

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