Ragazzo d'oro, ragazza di smeraldo, La lettura Voce del 4 luglio

Ragazzo d'oro, ragazza di smeraldo, La lettura Voce del 4 luglio

Yiyun Li, nata a Pechino nel 1972 e laureata in Medicina, è stata considerata dal “New Yorker” nel 2010 una fra i migliori venti scrittori con meno di quarant’anni. Vive negli Stati Uniti, dove invece di specializzarsi in Immunologia come era sua intenzione, ha ottenuto un Master in Fine Arts all’Iowa Writers Workshop e fa la scrittrice. Scrive in inglese, anche se le sue storie sono ambientate in Cina. Sono di ambientazione cinese anche i nove racconti di questa raccolta che mettono in scena personaggi reali e nello stesso tempo fragili come favole antiche narrate su pergamene lontane nel tempo. Le donne e gli uomini giovani e anziani che popolano il mondo cittadino e rurale della Li vengono colti nel momento in cui cercano di realizzare i loro desideri, devono scegliere fra il futuro e la passione, cedono per qualche istante ai rimpianti e ai ricordi, si abbandonano a sogni anche se ne assaggiano già la delusione che ne seguirà. 

Una professoressa di Zoologia anziana e severa vorrebbe far sposare il figlio con una sua devota studentessa, senza tener conto dei loro sentimenti; una coppia che negli Stati Uniti ha perso una figlia decide di tornare in Cina per offrire denaro a una donna disposta ad essere una madre surrogata; alcune arzille anziane aprono un’agenzia di investigazioni per salvare i matrimoni dall’adulterio; tre amiche fanno un patto di sorellanza fin da bambine, ma la vita poi riserverà loro amari risvolti; una ragazzina che ha una madre depressa e deve anche prestare un noioso e duro servizio militare trova conforto nei libri che la sua insegnante d’inglese le fa conoscere; un anziano vedovo segue una ragazza in una farmacia perché assomiglia molto a sua moglie quando aveva la sua età. La prosa è scarna, a tratti quasi asciutta e sembra accordarsi perfettamente con la solitudine dei protagonisti dei racconti, con i loro sogni spezzati, con la constatazione di una realtà che si deve accettare così com’è. L’apparente semplicità delle frasi nasconde profonde riflessioni e considerazioni sull’esistenza: anche le brevi e intense note paesaggistiche contribuiscono a rendere queste pagine di grande forza e di grande gentilezza. “Aveva scoperto il ballo in tarda età, e si era subito appassionata: volteggiare al braccio del cavaliere, i loro corpi che si toccavano con un erotismo di un’innocenza estrema. Non era facile mantenere l’intimità con un altro essere umano tramite il solo contatto fisico, e per raggiungerla aveva bisogno di una concentrazione totale, per tenere l’anima fuori dalla portata delle fiamme grandi e piccole di tutte le passioni di questo infido mondo.”

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