I provinciali

di Jonathan Dee

I provinciali

Fazi editore 2019

Jonathan Dee, che insegna scrittura alla Columbia University e alla NewSchool, è stato finalista al Pulitzer nel 2011 con il romanzo “I privilegiati”. In questo suo ultimo libro, destinato a essere un best seller a poche settimane dalla pubblicazione, lo scrittore riesce benissimo a inserire in un’orchestrazione perfetta le vite differenti tranquille e tormentate e ansiose e meccanicamente organizzate di una piccola cittadina americana: Howland, nel Massachusetts. 

Siamo all’indomani dell’attacco alle Twin Towers di New York e l’America si sente non solo vittima stupita di questa tragedia che in pochi minuti ha una risonanza mondiale, ma sviluppa anche due atteggiamenti che sono una conseguenza di una guerra non dichiarata e senza un fronte ben definito, ma che è una guerra a tutti gli effetti: nasce in tutti una sorta di paura nei confronti di un nemico che soltanto apparentemente è lontano, ma che ha osato ed è riuscito a entrare entro i confini mai violati dal 1941 con il bombardamento di Pearl Harbor e nello stesso tempo aumenta un forte senso di appartenenza, di orgoglio, di attaccamento a una patria ferita, ma in piena ripresa. Mark Firth si trova proprio a New York in quei giorni tragici: l’undici settembre 2001 deve incontrare un avvocato a causa di una truffa di cui è stato vittima, ma l’appuntamento viene spostato e lui deve tornare a Howland, a due ore di treno. Vive con la moglie e la figlia, e nella stessa città vivono anche i genitori anziani, la sorella che ha una relazione con un uomo sposato, il fratello che lavora in un’agenzia immobiliare e tutta una serie di amici, dipendenti, abitanti di quello che fino a poco prima era il suo mondo e che comincia a vedere forse in modo diverso. Le vite di queste persone sono raccontate con i loro sogni, i loro errori, la loro quotidianità. Quando poi, per motivi di sicurezza, il ricchissimo e potente Philip Hadi si trasferisce a Howland, in cui come tanti ricchi newyorkesi aveva una casa di vacanza, le cose cambiano completamente e tutto subirà una svolta quasi definitiva. E il cambiamento non sarà indolore per nessuno. 

È una storia americana ma non solo: raccontata in modo corale e incalzante, le vicende di tutti i personaggi del romanzo avvincono come se si trattasse di un thriller e ci rendono partecipi come avviene nei romanzi di formazione. “La gente del posto faceva di tutto per attirare i ricchi villeggianti, salvo poi prendersela con loro quando arrivavano. I ricchi venivano in cerca di un’atmosfera campagnola da cui poi sembravano volersi proteggere, separando se stessi da quello che in teoria avrebbero dovuto godere o assorbire. Quei sentimenti erano sempre esistiti, ma adesso stavano come giungendo in superficie.”

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