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Possente romanzo del  grande scrittore americano  che in quasi mille  pagine racconta non solo la  storia di Archie Ferguson, ma  quattro sue possibili esistenze  che si snodano dal 3 marzo  1947, giorno della sua nascita a  Newark, New Jersey, in poi. Infatti  la vita di ogni uomo, come  afferma lo scrittore, cambierebbe  molto se si fossero prese  in un determinato momento  decisioni diverse, se i genitori  o gli zii o le ragazze amate  o gli amici avessero avuto un  comportamento differente da  quello che hanno invece avuto.  Nel Capitolo 0 viene narrata  la storia della famiglia di Archie:  suo nonno che da Minsk  arriva fortunosamente in America,  si sposa, alleva dei figli e  questi a loro volta si sposano e  allevano figli, fino a quando da  Stanley e Rose nasce il desideratissimo  Archibald che resterà  figlio unico, amerà il baseball,  il cinema, i libri, il giornalismo.  Poi, ogni capitolo presenta ben  quattro possibilità di infanzia,  di adolescenza, di giovinezza a  seconda di come si comportano  o di quello che fanno tutte  le persone intorno a lui. 

Nelle  quattro esistenze cambiano  molte cose, unica costante restano  proprio le letture, i film,  il baseball e una dolce ma determinata  fanciulla, Amy, che  sarà accanto ad Archie in tutte  le sue possibilità di vita, ma il  rapporto con lei cambierà seguendo  vie sempre differenti.  Un libro complesso, ma con  una scrittura accattivante,  profonda, reale, che ci mette  davanti non soltanto la vita e le  aspirazioni di un ragazzo che  cresce, ma anche gli anni cruciali  per l’America e per tutto  il mondo. La seconda guerra  mondiale, le guerre di Corea e  del Vietnam, l’uomo sulla luna,  il razzismo e le lotte studentesche,  il sogno e la morte dei  Kennedy, Martin Luther King e  le Pantere Nere: in pochi decenni  un intero mondo cambia, si  evolve sconvolge e stupisce. Archie  vive questi momenti che  si intrecciano alla sua vicenda  personale, al suo amore e timore  nei confronti di New York, la  grande affascinante metropoli  che attira nelle sue reti, alle letture  che dai classici spaziano  ai poeti suoi contemporanei,  ai suoi viaggi in cui Parigi rappresenta  il sogno di cultura e  libertà.  “Speriamo solo abbia la  pelle dura, disse Millie. Stava  per continuare, ma non fece in  tempo ad aggiungere altro perché  erano arrivate all’ingresso  dell’ospedale. Millie radunò  le truppe, e quando Rose diede  alla luce suo figlio alle 2,07  del mattino dopo, c’erano tutti:  Stanley e i genitori di Rose,  Mildred e Joan, perfino la madre  di Stanley. E così nacque  Ferguson, e per diversi secondi,  una volta uscito dal corpo di  sua madre, fu l’essere umano  più giovane sulla faccia della  terra.”  Un romanzo la cui lettura è  senza dubbio impegnativa, ma  in grado di racchiudere nelle  sue pagine una visione aperta  sul mondo, sul destino, sull’amore.  

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