Quel che non sapevate dell’acqua alta

Diario minimo del 12 dicembre

Quel che non sapevate dell’acqua alta

Adesso che il pericolo è temporaneamente scongiurato e a Venezia l’acqua, al contrario dei prezzi, è tornata a livelli accettabili; adesso che l’emergenza è rientrata e i piccioni per mangiare le briciole in piazza non debbono più mettersi il salvagente; adesso che Brunetta non ha più bisogno di nuotare, per attraversare le strisce pedonali e i ristoranti hanno finalmente tolto il “coperto d’acqua” dal conto; adesso che la Biennale ha tolto dal regolamento “solo opere galleggianti” e i turisti possono riprendere a soffocare la città. Adesso, insomma, che possiamo pensare positivo e farci finalmente due risate, eccovi 10 cose fondamentali che certamente non sapevate dell’Acqua alta a Venezia.

 

1) I lavori per risolvere il problema dell’acqua alta? Sono ancora in alto mare

2) Se le Sardine non hanno ancora organizzato un meeting a Venezia, è solo per paura di essere confuse con gli altri pesci

3) Le foto scattate dalla gondola sembrano fatte col drone

4) La fiaba preferita dai bambini veneziani, ultimamente, è Il gatto con gli stivali

5) Il leone di Piazza San Marco si è iscritto a un corso di nuoto

6) Le bussole vanno a ruba, perchè la gente non vuole perdersi in un bicchiere di acqua alta

7) I turisti che visitano il Ponte dei Sospiri, per precauzione, più che sospirare preferiscono inspirare

8) Si sta facendo strada l’idea di un carnevale in maschera da sub

9) I clienti dei ristoranti, prima di alzarsi da tavola, chiamano il cameriere e chiedono il conto dei centimetri d’acqua

10) Per un errore di progettazione il MOSE, invece di dividere le acque, le moltiplica.

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