L’inesperto risponde

L’inesperto risponde

Tutti a celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci: sbaglio a dire che c’è poco da festeggiare, visto che ultimamente, in Italia, non si inventa più nulla?

Secondo me sì: anche se i media non ne danno notizia, in realtà le menti geniali, nel Belpaese, esistono ancora: basti pensare al Paracadute di stile, utilissimo nei salotti televisivi o al Giubbotto antiProietti: indispensabile per chi si è rotto di vedere la sua faccia su ogni canale, ad ogni ora del giorno e della notte.

 Non trova che i giovani d’oggi siano sottovalutati?

Sì: innanzitutto non li si può definire egoisti, solo perché, invece del prossimo tuo, pensano al prossimo tatoo. A chi li accusa di chiudersi in sé, poi, rispondo che, con la disoccu-pazione imperante, più che alla strage i nostri ragazzi debbono pensare allo stage. E poi non dimentichiamo i lati positivi: sono una generazione ecologista, che è disposta a scambiare un pieno di carburante per un bel pieno di like; non violenta, dato che ai cannoni preferisce le canne; e probabilmente non destinata all’obesità, se è vero che al chutney, preferiscono le chat. Senza considerare che conoscono lo spirito di sacrificio: e passano dal Sushi-wok al Sushi-work.

La settimana prossima mia figlia compie 12 anni e vorrei regalarle un libro: ha qualche titolo da consigliarmi?

In effetti c’è l’imbarazzo della scelta: dalle fiabe istruttive, come Cinque per mille e una notte, che insegna i valori della solidarietà, a Peter Pan e salam, che invece propone il cibo semplice e genuino al posto della spazzatura dei fast food. C’è poi una commedia sulla buona politica, Il piacere dell’Onestà intellettuale, o Romanzotin, saggio sugli orrori della industria alimentare, il primo libro che si apre con la linguetta. Se vuole qualcosa di più divertente, invece, le propongo Le avventure del commissario Montalbagno, le cui indagini sono intralciate da una spiacevole dissenteria cronica. Sento spesso parlare di gastrofighetti, ma io non ne ho mai visto uno: come faccio a riconoscerlo? Bisogna fare attenzione ai dettagli: in salotto, ad esempio, il gastrofighetto ha un orologio a cous cous; e al matrimonio, invece del riso, tira il risotto. E nelle mezze stagioni, ovviamente, si veste a cipolla di Tropea.

 

E’ vero che la distruzione degli habitat naturali mette a rischio la sopravvivenza di molte specie protette? 

Verissimo: è per quello che tanti italiani vorrebbero demolire i palazzi del potere politico. Consoliamoci col fatto che, per tante specie che rischiano l’estinzione, ogni tanto ne viene scoperta una nuova: è il caso dell’Acetaceo, un cetaceo che, vivendo nel conservante naturale dell’aceto, può superare i duecento anni d’età. E col pregio, non certo secondario, che una volta defunto è già pronto da mettere in tavola.

Ci eravamo illusi di poter competere per il titolo, ma la Ferrari non ne azzecca una. Che cosa dovrebbe fare, Binotto?

Io comincerei da un ritocco estetico: trasformando la scritta Mission Win Now in Mission Win NO. 

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