Consigli ai ladri principianti

Consigli ai ladri principianti

L’incipit di un noto quotidiano di Modena non lascia dubbi: “Prosegue inarrestabile il lavoro dei ladri sul territorio della città”. Evidentemente, in questi tempi bui, di crisi e persistente disoccupazione, rubare è considerato un lavoro: illegale, ma pur sempre un lavoro. Un lavoro in cui, inutile dirlo, i dilettanti allo sbaraglio, spinti dal miraggio di un facile guadagno, sono tanti: basti, ad esempio, il caso del ventenne arrestato dopo aver perso portafoglio e documenti in un locale che era andato a derubare; o del coetaneo finito dietro le sbarre dopo che, dal suo stesso cellulare, è partita accidentalmente una telefonata al 112. E siccome, parafrasando i dieci comandamenti, “settimo non rubare, ottimo non farsi beccare”, ecco tre consigli utili per farla franca o, almeno, limitare i danni: 

ANTIFURTO - In caso di luogo protetto da cane, che non vi venga voglia, per superare l’ostacolo, di usare armi o veleni: qualora vi beccassero, dovreste fare i conti con qualcosa di molto peggio della giustizia, l’inflessibile tribunale degli animalisti. Non dimenticate, poi, che il cane (dopo lo smartphone) resta il miglior amico dell’uomo e quindi sarebbe opportuno cercare di instaurare un rapporto, magari chiedendogli l’amicizia sui social (dove ormai ci sono, appunto, cani e porci). Per entrare definitivamente nelle grazie del cane, presentatevi con qualcosa che possa solleticare il suo appetito: invece del solito osso, portategli un ossobuco. In caso di telecamere, invece, la cosa fondamentale è essere di bell’aspetto: se avete una maschera, assicuratevi che lasci intravedere i vostri occhi azzurri, e, se nel vostro team c’è una bella ragazza, fatele indossare una tuta attillata. Una volta scontato il vostro debito con la giustizia, l’avvenenza aumenta le chance di entrare in qualche reality e diventare una star del piccolo schermo. 

RAPINA IN BANCA - Informarsi con precisione sul tipo di banca che si va a rapinare: non vorrei mai che vi trovaste a svaligiare una Banca del Tempo, perché al massimo potreste rubargli un attimo. Nel caso di Banca Etica, invece, occhio alle buone maniere: a parte l’alta probabilità che tra i clienti alcuni abbiano un sorriso disarmante, c’è un allarme che scatta non appena qualcuno urla, o si rivolge al personale con modi e toni discutibili. Resistere è difficile, quasi impossibile: ma prima della rapina sarebbe meglio evitare di scattarvi un selfie col direttore e, ovviamente, di postarlo sul vostro profilo con il titolo “la mia prima volta”.

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