L'inesperto risponde

L'inesperto risponde

Lo smartphone è destinato ad invadere sempre più le nostre vite? 

Temo di sì, visti gli investimenti che le case produttrici affrontano per presentare sempre nuovi modelli, adatti ad ogni esigenza. Prendiamo la Apple, ad esempio: la casa di Cupertino si prepara a mettere sul mercato un modello dedicato ai rabdomanti, l’I Phonte; uno smartphone dedicato ai Rockabilly, che tra l’altro, quando si pianta, basta un colpetto con la mano, per sbloccarlo, denominato I Phonzie; E - finalmente - un modello pensato appositamente per il pubblico meno abbiente, l’I Phogna: che a parità di prestazioni, costa la metà di un normale I Phone. Unico difetto: la batteria low-cost è molto meno efficiente e, scaldandosi, emana un fetido odore di cloaca.  

I colossi della telefonia mobile si sfidano sempre più a colpi di piani tariffari, sconti e offerte. È un segno di crisi? 

Non credo proprio, se è vero che, come confermano i soliti insiders, stanno investendo pesantemente per entrare da protagonisti anche nel business dello spettacolo: secondo le nostre fonti, infatti, la TIM avrebbe comprato i diritti sul nome del regista di Night after Christmas, che d’ora in avanti si firmerà TIM Burton; la 3 avrebbe puntato sulla musica degli U2, il cui album più famoso, d’ora in poi, verrà rinominato The Joshua 3; e la Wind, sempre in ambito musicale, avrebbe addirittura rilevato i diritti su uno dei maggiori successi di Bob Dylan, che d’ora in poi dovremo chiamare Blowin’ in the WIND.  

È favorevole alle adozioni a distanza? 

Sì, e non solo a quelle di minori. Di recente, ad esempio, ho lanciato una campagna sociale per accrescere la propria autostima. “Regalati un complimento: adotta un leccaculo a distanza”.  

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