Poesia illegittima e Malata

Thea Griminelli legge Vivian Lamarque

Poesia illegittima e Malata

Scoprire a dieci anni di avere due madri, una che ti ha partorito e nove mesi dopo ti ha dato in adozione a quella che conosci da sempre e che pensavi unica non è di certo semplice da affrontare. Avere tanti cognomi che tracciano indelebili la tua storia può diventare un vero peso (a parte quando devi firmare documenti...) perciò è comprensibile come Vivian (Daisy Donata Provera Pellegrinelli Comba) abbia poi adottato (come Joyce Lussu...ricordate?) il cognome del marito, il pittore Paolo Lamarque. 

"Avevo sette anni/ a scuola mi chiedevano/ perché tanti cognomi./ Ma io parlavo poco. / Facevo greche sui quaderni/ amavo il gesso. / .... ...."

Si potrebbe, di primo acchito, quindi, pensare a lei come francese, invece è nata a Tèsero (Trento) nel 1946, figlia illegittima all'interno di una famiglia di pastori valdesi e data in adozione a una coppia milanese:  "Valdesina trascinata per una mano/ giù fino a Milano/ appena appena finito Natale/ zitta guardavo  attorno/ il nuovo presepe/ la nuova mamma". Ne nasce un trauma, con la successiva conoscenza del padre e della madre naturali che avrà lunghi strascichi nel tempo e che condiziona la sua scrittura.

 

 

POESIA ILLEGITTIMA 

Quella sera che ho fatto l'amore

Mentale con te

Non sono stata prudente

Dopo un po' mi si è gonfiata la mente

Sappi che due notti fa

Con dolorose doglie 

Mi è nata una poesia illegittimamente 

Porterà solo il mio nome

Ma ha la tua aria straniera ti somiglia

Mentre non sospetti niente di niente

Sappi che ti è nata una figlia.

 

Scrive fin da piccola e continua a farlo sempre, dolori e perdite (muore il padre adottivo, vigile del fuoco, quando lei ha solo 4 anni) vengono espressi e rielaborati  in centinaia di poesie che maturano durante la sua vita di studio, di insegnamento, con le traduzioni, con la psicoanalisi junghiana che Vivian inizia a 38 anni.

È lo stile, lieve, ironico con rime che volutamente la fanno apparire infantile che rende sorprendente questa donna matura che pare bambina e che conquista con la sua grazia e il sorriso. 

 

POESIA MALATA

Ci deve essere una epidemia

Anche questa mia poesia appena nata

Si è già bell'e malata. 

Appena tu l'hai letta distaccatamente 

Senza fermarti e senza dirle niente

Si è sentita girare un po' la testa si è appoggiata 

Si è svestita si è messa a letto 

Dice che è malata

Ha guardato un po' le cose intorno distrattamente 

Poi ha chiuso gli occhi e non ha più detto niente

Come Mimì finge di dormire 

Per poter con te sola restare 

Sta lì così melodrammaticamente

Sta lì così senza dire niente

Già così ridicola e disperata 

Appena appena nata.

 

798 visualizzazioni