Carpi ama il sushi Shabu risponde

Carpi ama il sushi Shabu risponde Il rinomato franchising Shabu ha aperto il 23° ristorante nei locali dell’ex Osteria dei Poeti con l’intento di diventare il punto di riferimento per gli amanti...

Carpi ama il sushi Shabu risponde Il rinomato franchising Shabu ha aperto il 23° ristorante nei locali dell’ex Osteria dei Poeti con l’intento di diventare il punto di riferimento per gli amanti del sushi in città

SHABU, il Sushitalian format nato a Milano e già presente in 25 punti vendita in Italia tra cui Milano, Amalfi e Torino è sbarcato a Carpi. Da qualche giorno, l’angolo tra via Mazzali e via Sbrilanci è infatti animato da quello che si promette di essere il nuovo punto di riferimento per il sushi in città. Un ristorante dalla cucina giapponese ma italiano a tutti gli effetti, dalla gestione al servizio in sala. All’insegna della parola d’ordine “qualità”. Inaugurato nella serata di giovedì 21 novembre e subito preso d’assalto nel fine settimana da tanti curiosi e appassionati del celebre e prelibato pesce crudo giapponese, Shabu fa della cucina, del servizio e della raffinatezza dei locali i propri punti di forza. Il menù è caratterizzato da una grande e costante ricerca del prodotto, sempre e solo di alta qualità. Che Shabu propone sia a pranzo, con un menù sempre a base di sushi al prezzo di 15 euro, sia a cena, quando al menù alla carta si affianca la formula “a tutto sushi”: 12 portate a scelta tra una vasta offerta di uramaki e temaki al prezzo di 26 euro compreso il coperto. Una cucina di qualità offerta da un team tutto italiano coordinato e guidato da Matteo Vezzali, correggese con un’esperienza trentennale nel mondo della ristorazione. Shabu ha trovato la sua casa carpigiana all’interno di un locale storico del centro città, riportato in vita in tutto il suo splendore dopo anni di “vuoto”, riqualificando e rinnovando i locali una volta occupata dall’Osteria dei Poeti. Mantenendone intatti i tratti distintivi e storici come l’ingresso con i soffitti a volta e i mattoni faccia a vista ma rivisitando il resto con dettagli dal gusto moderno e raffinato. Dai toni delle pareti, che variano dal grigio al petrolio alla chiccosa “parete “dei gorilla” su carta da parati, passando per lampadari e illuminazione e elementi di arredo, fino alla scelta di fiori e piante, tutto è ricercato nei minimi particolari. Una rivisitazione firmata dallo studio Progetto Ansaloni di Castelfranco Emilia per quanto riguarda l’architettura d’interni e da Lorena Attolini per la scelta e la cura di piante e fiori. Shabu è chiuso il lunedì, mentre è aperto sia a pranzo che a cena nei restanti sei giorni della settimana.

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