Il senso dell’articiclatore Mazzola per il calore e le forme del legno

Il senso dell’articiclatore Mazzola per il calore e le forme del legno

Il senso dell’articiclatore Mazzola per il calore e le forme del legno

“Articiclatore”, vale a dire artista-riciclatore. Così si definisce Massimo Mazzola, 54enne carpigiano che nei giorni scorsi ha esposto le sue “costruzioni” alla Torre dell’Uccelliera di Palazzo dei Pio. La mostra, allestita dal 18 al 20 maggio, ha presentato una serie di lavori in legno (da appendere o da appoggiare sul pavimento) realizzati con inventiva e sapiente manualità. Manualità che a Mazzola, idraulico di professione, non manca di certo e che unita alla sua passione per gli alberi, il legno e la natura in generale, lo aiuta a creare opere di grande impatto visivo. Si tratta di composizioni di diverso tipo – casette, cornici, spine da botte, rifacimenti di illuminazioni di stalle antiche – che prendono forma dal legno e sono abbinate a oggetti e metalli (come il ferro e il rame) usati. «Oltre al ciclismo, che ho praticato anche a livello agonistico, la mia grande passione è il legno – racconta Mazzola –. È nata da bambino e me l’ha trasmessa mio zio falegname. L’altra svolta è arrivata, invece, da un evento negativo: il terremoto del 2012. Da quel momento ho iniziato a guardare i paesaggi desolati delle nostre campagne con altri occhi, soffermandomi a osservare i tronchi caduti dagli alberi in modo diverso, a trovarvi un significato, un messaggio». Nel creare le sue opere Mazzola parte sempre dal materiale, che forgia in base al suo stato d’animo e alle sue emozioni del momento. «Ho cominciato con le cornici ricavate dai pallet, che è una delle mie fonti di riciclo primarie, per poi arrivare a composizioni più complesse con il legno – spiega –. Mi piace l’idea di far rivivere il vecchio, il rustico e, in generale, tutto ciò che è riciclabile. Vado spesso in giro per i mercatini per cercare oggetti del passato da inserire nei miei lavori: lucchetti, chiavi, lampadine, rubinetti e tanto altro. Il legno invece lo trovo in giro in mezzo ai detriti di fiumi e laghi oppure nei boschi in montagna, dove mi piace passeggiare». Le creazioni di Mazzola trasmettono un senso di calore, di pace e di tranquillità. «Il legno è un materiale vivo e quindi per me è sinonimo di vita. Quando nelle sere d’inverno mi chiudo nel mio studio a creare mi sento bene – conclude Mazzola – e cerco di infondere questa serenità anche ai miei manufatti. Spero che queste emozioni arrivino anche a chi li osserva». Massimo Mazzola è contattabile tramite il suo profilo Facebook, alla mail max8365@ gmail.com o al numero 335 5730502.

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