Ondata di gelo: conta dei danni in campagna

Il crollo delle temperature, andate sotto lo zero nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7, dopo un periodo di temperature miti che aveva favorito il risveglio della vegetazione, ha messo a dura prova le coltivazioni agricole modenesi. E’ quanto riferisce Coldiretti Modena nel commentare l’ondata di gelo che si è abbattuto sulla provincia e in varie zone della regione con bufere di vento e neve anche a bassa quota.

La nottata di gelo – fa sapere Coldiretti Modena – ha lasciato gravi strascichi sui vigneti della zona di Sassuolo, in particolare sulle varietà più precoci come il Grasparossa, con danni sulle gemme fino al 100%. A Vignola a fare le spese della gelata sono state le ciliegie e le susine con danni variabili dal 30 al 50% mentre per le albicocche si arriva in certi casi a perdite del 100%. Nella bassa modenese e nel carpigiano critica anche la situazione delle pere i cui frutti che si trovano in una fase particolarmente delicata di sviluppo e per le quali si teme soprattutto una nuova notte di gelo che, stante le previsioni, dovrebbe proporsi già nei prossimi giorni. Non sono mancati infine gli effetti disastrosi sulle coltivazioni orticole come nella bassa pianura tra Cavezzo e Camposanto dove il gelo ha “bruciato” otto ettari di pomodoro.

L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero – precisa Coldiretti – provoca danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in continua crescita da novembre.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti. Coldiretti si è prontamente attivata per segnalare alla Regione Emilia Romagna la grave situazione in cui si trovano le aziende e nei prossimi giorni verrà effettuato un monitoraggio sul territorio per quantificare i danni subiti.