Pochesci: "A Pesaro col coltello tra i denti"

Carpi domani sul campo della Vis

Pochesci: "A Pesaro col coltello tra i denti"

Assenti Sabotic e Martorelli, Venturi è convocato ma è in dubbio

Il Carpi torna in campo domani sul campo della Vis Pesaro (ore 17,30), formazione in crisi di risultati nonostante il recente cambio di allenatore.

Mister Pochesci, il Carpi arriva a questa gara dopo un periodo denso di impegni che hanno mostrato una all’altezza di ogni avversario ma che ha raccolto solo 2 punti nelle ultime tre.

“Il nostro percorso di crescita passa da queste partite. Mi sono piaciute le prestazioni ma non i punti raccolti, ma ho sempre detto che il verdetto del campo non si discute. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti per farci trovare pronti in alcuni aspetti che decidono le partite. Sul fronte del gioco siamo a buon punto, nemmeno io mi aspettavo di essere a questo punto dopo soli 3 mesi”.

 

Come stanno Sabotic, Venturi e Martorelli?

“Sabotic non è disponibile, Venturi sì mentre Martorelli non è ancora al meglio e non ci sarà. Si poteva anche rischiare ma non sono quell’allenatore che si fascia la testa per la mancanza di un giocatore. Ho fiducia in tutti i ragazzi della nostra rosa, ma non abbiamo giocatori che possiamo far giocare senza essere al 100% e anche per rispetto del gruppo gioca chi sta bene”.

 

Che Vis Pesaro si aspetta domani?

“Non parlo delle altre squadre perchè non conosco le loro dinamiche, dico solo che la Vis Pesaro giocherà col coltello tra i denti, perché viene da tante sconfitte e da un cambio di allenatore che non ha dato la sterzata. Saranno carichi ma noi lo siamo più di loro perchè non possiamo guardare gli altri, se lo facciamo siamo gli ultimi. Andiamo a giocare questa partita senza presunzione ma con le nostre certezze”.

 

Il Carpi è una delle squadre più giovani del campionato.

“Ci vogliono sei mesi per valutare un giocatore, sto ancora aspettando alcune risposte da ragazzi che stanno crescendo, che stanno facendo un ottimo percorso ma i giovani vanno aspettati, coccolati, protetti e non va data loro responsabilità che sono invece dei grandi, dagli allenatori ai dirigenti ai presidenti. I giovani vanno aspettati, in Italia siamo troppo abituati ad esaltare e poi bruciare i giocatori in troppo poco tempo. Mi piace molto quello che sta facendo con i giovani Mancini, che è un allenatore coraggioso e sono fiero di essere un tifoso della mia Nazionale”.

 

Il minutaggio degli under è una scelta della società o tecnica?

“Io lavoro in funzione di quello che mi dice la società, per cui devo mettere minimo tre giovani in campo ma ne ho messi anche di più perché sono bravi a prescindere dall’età. Noi investiamo sulle idee e sulla gioventù”.

 

C’è il rischio di sottovalutare la gara di domani?

“Non scherziamo, noi possiamo vincere e perdere contro tutti ma non dobbiamo fare voli pindarici. Questa è una squadra costruita per valorizzare i giovani e raggiungere il prima possibile i 42 punti. Cambiare gli obiettivi in corsa è pericoloso e diventa un boomerang”.

 

Il doppio trequartista alle spalle di un centravanti provato in settimana può essere una variante?

“Gli avversari ci studiano e io devo trovare in ogni partita le contromosse. Studio gli avversari e devo capirne i punti deboli. Per vincere una battaglia, prima di conoscere il proprio valore bisogna conoscere quello degli avversari”.

PROBABILE FORMAZIONE CARPI (3-4-1-2): Rossini, Varga, Gozzi, Varoli; Bayeye, Ghion, Fofana, Lomolino; Maurizi; Biasci, Ferretti.

Prima convocazione per i giovani Salata e Motoc che hanno scelto i numeri 30 e 31.

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