La Patria cuore della ginnastica

GINNASTICA GIOVANI - Fondata nel 1897, la società è iscritta alla Federazione Ginnastica sin dal 1901

La Patria cuore della ginnastica

Lo stop prolungato per il Covid-19 ha causato parecchi problemi alla sezione guidata dal responsabile Michael Brandoli: “Perdere diversi mesi può significare non poter affrontare tappe fondamentali e non riuscire a completare la propria formazione”

Le tante difficoltà che la pandemia di Covid-19 ha messo davanti ai vari gruppi sportivi in termini di logistica, sponsorizzazioni, aspetti economici, tempi e sanificazioni finiscono per rendere complicati eventi, tornei e partite. 

Ma per alcuni sport fermarsi per molti mesi può creare ritardi tali da limitare la crescita fisica e tecnica di un atleta. Parola di Michael Brandoli, ginnasta, tecnico e responsabile dei gruppi di ginnastica artistica della Patria - un settore che da molti anni è uno dei fiori all’occhiello della storica società carpigiana fondata nel 1879 da Ubaldo Urbini. 

«I nostri corsi di avviamento alla ginnastica possono accogliere bambine e bambini molto piccoli, dai 3 ai 5 anni – racconta Brandoli –. Questi corsi rappresentano la formazione necessaria per poi accedere alla pre-agonistica verso i 6-7 anni quindi all’agonistica vera e propria verso gli 8 anni. Noi accogliamo nei nostri gruppi anche bimbe e bimbi più grandi, si può imparare anche se si ha qualche anno in più, ma ciò non toglie che la ginnastica artistica è una disciplina impegnativa che ha tempi molto stretti». La ginnastica prevede infatti step molto precisi: «Perdere diversi mesi senza poter frequentare la palestra, come è accaduto, può significare non poter affrontare tappe fondamentali nella preparazione sportiva e non riuscire a completare la propria formazione», avverte Brandoli. Ovviamente questo problema è trasversale per molte discipline, ma come fa notare il tecnico alcuni sport come la ginnastica possono risentirne maggiormente.

La ginnastica artistica della Patria ha ospitato nell’ultima stagione circa duecento tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi, coordinati da uno staff di sei allenatori e istruttori oltre al supervisore Brandoli. Le attività si svolgono in via Nuova Ponente 24, dove sorge anche l’area dedicata ad Andrea De Pietri, il giovane carpigiano promessa della ginnastica artistica drammaticamente scomparso all’età di 15 anni nel 2013 in un incidente stradale. 

Le attività di allenamento riprenderanno a metà settembre, ma le incognite dovute alla Covid-19 sono tante: «C’è una grande incertezza sulle scuole, e questo ci coinvolge direttamente sul piano degli orari e della logistica. Inoltre, i protocolli sono molto stringenti, per cui dovremo rimodulare la programmazione. Questo però può avere, come dicevo, degli effetti sulla preparazione atletica e fisica». 

Affiliata a Federginnastica dal 1901, La Patria offre anche molte altre discipline oltre l’artistica, come la ginnastica ritmica, la danza hip hop, il karate e l’atletica leggera.

Enrico Bergianti

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