Greg sesto nella 10 km mondiale e qualificato per Tokyo 2020

Nelle acque coreane

Greg sesto nella 10 km mondiale e qualificato per Tokyo 2020

Ora la staffetta in mare e poi 800 e 1500 in vasca

Il Mondiale coreano di Gregorio Paltrinieri si apre con un sesto posto nella 10 km di fondo, un risultato che gli vale comunque la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il campione olimpico dei 1500, nonché bimondiale e trieuropeo, disputa una gara coraggiosa, poi resta intrappolato all'ultimo rifornimento, va in sofferenza nel giro conclusivo e riesce ad uscire dal mucchio solo grazie ad una reazione determinata, aggressiva, da campione vero. Finisce sesto in 1h48'01"0 (+5"1).

LA GARA. Tanta tensione al via. Specchio d'acqua perfetto e temperatura a 25 gradi sulla rada del porto dell'Ocean Park di Yeosu. Rompe gli indugi il britannico Burnell, assieme a Wellbrock e Paltrinieri che sgranano la concorrenza. Al secondo giro Burnell precede il francese Aubry;  Gregorio che aumenta il ritmo e vira in testa a metà gara (54'59) un secondo e mezzo avanti all'inglese che alla fine sarà dodicesimo e senza pass olimpico. Al quarto giro l'olimpionico emiliano aumenta la frequenza di bracciate (40, 42 al minuto), e Gregorio si trova avanti con i tedeschi Wellbrock e Muffels ad una incollatura. I più forti ed esperti, però, lasciano sfogare l’azzurro senza mai concedergli troppo spazio e a metà del quinto giro dopo quasi 4 km di azione Paltrinieri si gira indietro, vede troppi schizzi e troppo vicini gli avversari, pensa di rallentare l’azione. Forse la mossa decisiva che gli fa perdere il podio, ma saggia per entrare nella scia dei primi e cogliere la qualificazione a Tokyo 2020. Il neocampione del mondo Wellbrock vira in testa all'ultimo giro con Muffels a 1"8 secondi e Olivier a 2"5 secondi. A un chilometro dalla fine il campione della 5 km l'ungherese Rasovsky prova ad inserirsi nel terzetto di testa, che però stoppa le velleità del magiaro alla fine quarto a 3"6 dal tedesco. Infatti all'ultima boa scattano come due finisseur al Tour, Wellbrock e Olivier. Comincia un testa a testa con manate e spallate al limite del consentito. I due prendono un vantaggio consistente che però rischiano di perdere vista la marcatura stretta, modello surplace dei pistard. Da dietro il gruppo schiuma e lotta con l'altro tedesco Muffels che regola la concorrenza e protegge quasi da gregario la vittoria del compagno bravo nello sprint ad anticipare il francese. Gregorio risale dall'ottava alla sesta posizione e tocca con lo stesso tempo del vicecampione in carica Wilimovsky.

 

"E' stata dura, soprattutto nell'ultimo chilometri perché ero un po' più cotto del normale dopo essere stato in testa per lunghi tratti - racconta il 24enne di Carpi - Pensavo di riuscire ad essere più veloce nella fase centrale, ma Wellbrock e Rasovszky non si sono mai staccati da me e mi sono trovato spesso davanti. A quel punto ho preferito non decelerare perché non è nelle mie caratteristiche nuotare sotto ritmo. Nell'ultimo giro l'ho pagato. Comunque il sesto posto al mondiale è un buon risultato, soprattutto perché è una nuova esperienza per me che sono un rookie. L'importante era la qualificazione alle Olimpiadi. L'anno prossimo me la giocherò. Quelli che sono arrivati davanti sono sicuramente più esperti. Io ho ancora tantissimo da migliorare, da provare. Desidero nuotare i 10.000 sempre meglio. La prossima stagione ne proverò di più perché maturo gara dopo gara. Il piazzamento è buono, ma sono consapevole di poter dare di più e poi ora c'è la staffetta. Sono 1250 metri. E' una distanza ormai acquisita. Abbiamo una selezione molto forte. Sono felice di poter dare il mio contributo ad una squadra ambiziosa".

La vittoria è andata a un altro uomo “d’acqua dolce”, il tedesco Florian Wellbrock, campione d’Europa dei 1500. Proprio i 1500, oltre agli 800, saranno le prossime sfide mondiali di Paltrinieri, che tornerà in vasca la prossima settimana a Gwanju.

FONTE: federnuoto.it, ph. Andrea Masini / deepbluemedia.eu

724 visualizzazioni