Cazzarò si veste di Tricolore

CICLISMO - Il tredicenne portacolori della Sanmarinese è Campione Italiano Esordienti Primo anno

Cazzarò si veste di Tricolore

E’ la ciliegina sulla torta di un 2019 perfetto con undici vittorie in sedici corse

CHIANCIANO TERME - Se alla partenza mi avessero offerto un gradino sul podio, non lo avrei accettato. Volevo il Tricolore e così è stato». Firmato Franco Cazzarò, tredicenne portacolori della Polisportiva Sanmarinese neocampione d’Italia Esordienti Primo anno. Il già campione provinciale sulle strade di Novi e regionale su quelle di Fiorano ha indossato la maglia tricolore domenica 7 a Chianciano Terme, dove ha messo tutti in fila al termine di una volata prepotente di 200 metri conclusa pugni al cielo e con un urlo liberatorio. Un finale non certo inusuale per il campioncino carpigiano, che in questo per lui magico 2019  ha già tagliato il traguardo davanti a tutti per ben undici volte.

Franco si è insomma presentato al via per vincere e non per partecipare, consapevole di avere le gambe per battere tutti. Anche quel Filippo Cettolin di San Vendemiano (Padova) che proprio come lui si presentava a Chianciano con dieci vittorie in stagione e addirittura tre punti in più nella speciale classifica nazionale di categoria (in virtù di un terzo posto un più rispetto al bottino di dieci vittorie, tre secondi posti e un terzo del carpigiano). Classifica nazionale anch’essa ovviamente ribaltata dopo la corsa tricolore, una gara disputata su di un tracciato molto impegnativo ed altrettanto selettivo che ha visto il gruppo sostanzialmente compatto per tutta la corsa, con andatura progressivamente in aumento fino alla volata in cui Cazzarò ha preceduto proprio il rivale Cettolin e il trentino Andreaus. Chiudendo i  32,8 chilometri in 56’32”, alla media di 34,8 chilometri all’ora.

«Abbiamo seguito le indicazioni del Ct dell’Emilia Romagna Ettore Rampini, controllando bene la corsa – ha detto Franco alla Gazzetta di Carpi – poi nel finale ci siamo organizzati e a poco meno di 200 metri dalla linea d’arrivo, ho innestato il turbo e ho bruciato tutti nello sprint finale. Sono partito con le idee chiare, volevo vincere e conquistare il Tricolore, così è stato».

E le vittorie in stagione diventano undici in sedici gare. Con la ciliegina sulla torta di un Campionato Italiano che nella testa del giovane Franco rappresenta però l’inizio e non certo un punto di arrivo: «Diciamo che ho raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati prima della partenza. Ho un sogno: emulare un giorno il mitico Marco Pantani».

Enrico Ronchetti

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