Alle 11:30 di questa mattina è scaduto il termine per presentare manifestazioni di interesse alla rifondazione del calcio a Carpi e il Comune - titolare dell’operazione così come previsto dalle norme della Figc - conferma di aver ricevuto una sola candidatura. In attesa di analizzare la documentazione nel pomeriggio odierno per poi dichiarare chiusa la procedura e ufficializzare il vincitore del bando nella mattinata di domani, l’ente pubblico ovviamente non si sbilancia sul nome dell’unico concorrente palesatosi. Ma è cosa nota che tutte le strade portino a Claudio Lazzaretti.
“Rinnovando il mio dispiacere per la situazione che si è venuta a creare con l’esclusione del Carpi Fc 1909 dalla LegaPro, da subito il mio impegno è stato quello di non disperdere la storia e la passione per il Carpi Calcio - dice il sindaco Alberto Bellelli in una nota - In accordo con la FIGC abbiamo aperto le manifestazioni d'interesse che si sono appena chiuse. L’iter ufficiale è previsto che si concluda domani mattina, perché oggi gli uffici controlleranno la correttezza della documentazione, e solo a quel punto potremo dichiarare chiusa la procedura. Credo però di poter dire con soddisfazione che il calcio di livello rimarrà nella nostra città. In modo completo è arrivata una sola manifestazione d'interesse”.
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Quella, appunto, di Lazzaretti. Che contestualmente lascerà la Correggese nelle mani del sindaco della cittadina reggiana Ilenia Malavasi, portando però con sé al Cabassi alcune figure dirigenziali e buona parte della squadra allenata dall’ex campione del mondo Simone Barone.
E’ lo stesso Lazzaretti, in una lettera aperta, a spiegare la situazione venutasi a creare a Correggio: “Dopo diversi giorni di silenzio credo sia arrivato il momento di dire il pensiero alla città di Correggio – dice Lazzaretti a solodilettanti.it – e a quelle persone che si identificavano volontari per il bene della Correggese. Nella vita si fanno progetti e programmi, poi all’improvviso possono capitare opportunità che se recepite possono essere la svolta calcistica per una crescita importante. Questo è quello che si poteva fare purtroppo sulle disgrazie calcistiche della vicina Carpi, a testimonianza di quanto è difficile fare calcio a certi livelli. Io avevo prospettato un progetto che non è stato condiviso e ampiamente criticato. Rispetto il pensiero di tutti, ma non accetto di essere trattato e giudicato come è stato fatto dai correggesi, perchè io preso una società sull’orlo del fallimento, piena di debiti e dove il presidente alla sera vuotava la cassa del bar. Credo di averla portata al massimo livello che si poteva raggiungere con la struttura attuale. Oggi la squadra è regolarmente iscritta a un campionato di Serie D con iscrizione confermata dalla Federazione, quindi con me o con altri la stagione sportiva è garantita. Io non mi sento più a casa mia e quindi farò di tutto per togliere il disturbo il più presto possibile. Grazie a tutti”.
La sua avventura calcistica ripartirà da Carpi, da quel Cabassi che lo vide già vicepresidente in epoca Fausto Salami negli anni Dieci del Duemila fino alla fusione con la Dorando Pietri che ne sancì il trasloco a Correggio. Un viaggio di andata con il ritorno che si materializza undici anni dopo. Era Serie D allora, sarà Serie D dal 19 settembre 2021.