È arrivato il 'baskin', il basket che non esclude

Con l'Asd Ushac nel Campionato regionale

È arrivato il 'baskin', il basket che non esclude

Ma servono volontari

Se uno dice “Vado a vedere una partita di baskin” viene subito corretto: “Guarda che si dice basket”. La realtà è che siamo in entrambi i casi nella pallacanestro, ma con differenti caratteristiche. Nel basket i giocatori hanno l’obiettivo di segnare più canestri della squadra avversaria.  Il baskin è invece una forma innovativa dello stesso sport, pensata per permettere a giovani normodotati e giovani disabili, maschi e femmine, di giocare insieme nella stessa squadra. Da qui nasce il termine baskin che è l’unione di “basket” e “inclusivo”.  

Ma, a Carpi chi è che gioca a baskin? Il Presidente dell’Ushac, Carlo Alberto Fontanesi già da alcuni mesi sta cercando di creare una squadra di baskin carpigiana e organizzare il primo torneo a giugno in città con due squadre che già praticano questo sport. Il suo lavoro è partito a novembre 2018 con il progetto “Gruppo sportivo per gli studenti” che si avvale del patrocinio del Comune di Carpi e del contributo iniziale del Centro sportivo italiano (Csi) e che punta a portare fuori di casa i ragazzi disabili, indirizzandoli verso attività di palestra. C’è un corso di danza frequentato da cinque allievi seguiti da una istruttrice ed un educatore mentre, per il basket, oltre ad una volontaria ci sono  tre allenatori e un educatore al servizio di una decina di persone.  

“La presenza dell’educatore è determinante – sottolinea Fontanesi – proprio per dedicare l’attenzione necessaria alle persone. Nella squadra di basket, per esempio, abbiamo un non vedente che si orienta con un cicalino che segnala la posizione del canestro e due giocatori in carrozzina che hanno a disposizione un canestro basso”. A dispetto delle difficoltà i risultati della squadra sono molto soddisfacenti: alla partita di Campionato regionale Basket inclusivo disputata qualche settimana fa nella palestra Magazzeno, l’Asd Ushac Carpi si è imposta sulla San Secondo di Parma con il punteggio di 46  a 14. I presupposti per creare una grande squadra di baskin, dunque,  ci sono tutti. Ora servirebbe l’integrazione con giovani normodotati che desiderino mettersi in gioco in uno sport che è davvero un laboratorio sociale.

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