Un Salvini, per così dire, di sinistra, riempie corso Alberto Pio

Un Salvini, per così dire, di sinistra, riempie corso Alberto Pio

Alla fine ha salutato con un "Hasta la victoria siempre”, alzando il pugno chiuso verso una folla calcolabile intorno alle duemila persone o poco più, il Matteo Salvini arrivato a Carpi a sostenere la candidatura a sindaco di Federica Boccaletti. Poco prima aveva gridato che la sinistra ha tradito i lavoratori, che nel Pd ci sono più banchieri che operai e che lui preferisce stare con la gente. Il che faceva un certo effetto, considerando che da un settore della folla, dove si erano infiltrati chissà come gruppi della sinistra radicale, si era sollevato il grido di "Buffone!” e il coro di "Bella ciao” al quale il Ministro replicava con un "Almeno cantatela intonati”. L'effetto straniante di un Salvini "di sinistra”, perfino più vicino alla gente dei suoi contestatori e che ha detto di provare “...simpatia per chi nel 2019 crede ancora nella bandiera rossa e nella falce e martello” lo ha tuttavia diluito e invertito nel corso del breve comizio.

 

 

Presentandosi intanto come il raccoglitore di consenso da chi prima votava a sinistra e ora non più perchè la sinistra si è allontanata dalla gente e come il politico delle cose concrete contro quelli che "vanno a tirare fuori la storia”, della legge Fornero smontata, delle agevolazioni alle imprese, del progetto di riduzione delle imposte, delle 200 mila partite Iva in più. Poi come il difensore da un'Europa matrigna che danneggia l'agricoltura, la pesca, l'industria nazionale e muovendo all'attacco di una globalizzazione che crea solo lavoro precario e che, sul modello di Amazon, finirà per sostituire con i robot gli operai. E infine dando fondo al filone securitario con un inno alla legittima difesa e l'elenco, a proprio merito di alcuni dati: meno 91 per cento gli sbarchi, meno 15 i reati, meno 32 gli stupri, meno 20 per cento le rapine. Ha aggiunto i valori della tradizione, della famiglia “con una mamma e un papà” e ha promesso che farà presto approvare una legge che punisce l'abbandono e il maltrattamento degli animali e la riforma del diritto di famiglia.

 

Ha chiuso con un invito a rovesciare anche a Carpi una storia che dura da 70 anni e che ora può svoltare, prima di mettersi a disposizione dei selfie, moltiplicatori poi di visualizzazioni sui social. In precedenza avevano preso la parola, per la conduzione del commissario leghista Guglielmo Golinelli, il segretario regionale Gian Luca Vinci, il consigliere regionale Stefano Bargi e la candidata sindaco a Carpi Federica Boccaletti, con interventi tutti improntati alla sensazione che la svolta a Carpi ora si può fare.  

Tutto si è svolto nella massima tranquillità, sotto l'attenta vigilanza del massiccio schieramento di forze dell'ordine, nonostante il gruppo di oppositori che gli ha urlato contro e uno striscione apparso in fondo a corso Alberto Pio.

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