Liberi e Uguali sul caso dossier: la misura è colma

Liberi e Uguali sul caso dossier: la misura è colma

“La storia, la coscienza della sinistra carpigiana e dell’intera comunità – sottolinea una nota stampa di Liberi e Uguali di Carpi – non meritano questa indecenza! Dove siamo caduti? Non è possibile assistere ad una vicenda in cui il vicensindaco PD è tra i sospettati di avere costruito un dossier diffamante contro il sindaco, del suo stesso partito. Non coltiviamo la cultura del sospetto ma la misura è colma. Giustamente il sindaco, Alberto Bellelli, ha sfiduciato il suo vice, Simone Morelli. Un atto di chiarezza, doveroso e necessario”.

 

La nota prosegue: “Siamo ovviamente solidali con Bellelli per la tentata diffamazione che ha dovuto subire. Ma è tutta la situazione da casa dei veleni che risulta intollerabile. Non dimentichiamo, infatti, l’altra infamante indagine che investe il Comune per “voto di scambio”. Anche questo deve essere chiarito e trovare una risposta politica. Poi la magistratura farà il proprio corso con i propri tempi. La Lega, che siano o non siano coinvolti suoi esponenti provinciali, come si legge sulla stampa, ha dimostrato, anche nelle recenti dichiarazioni, la propria vocazione allo sciacallaggio politico. Riteniamo però che, dal suo canto, il Partito Democratico debba sostenere l’azione del sindaco, facendo chiarezza al proprio interno per diradare ogni ombra. Noi non giudichiamo colpevole nessuno prima che la giustizia l’abbia condannato definitivamente, questo è un principio di civiltà indiscutibile; ma un conto è la sentenza della magistratura altro conto è l’immagine dell’istituzione comunale che non può sopportare simili sospetti”.

 

La nota conclude: “Noi di LeU-Liberi e Uguali, forza responsabile della sinistra che ha fatto parte della Giunta,  abbiamo chiesto un confronto col sindaco per discutere su tutto con lui. Gli avevamo già detto che eravamo e siamo contrari alla divisione di fatto del Comune in due aree di influenza, quella del sindaco e quella del suo vice, in virtù di mediazioni fra componenti. Avevamo posto l’attenzione anche sul rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio che sembrava passare solo attraverso una delle due anime del Giunta. Ora, dopo che questo terremoto ha sconvolto ogni equilibrio, occorre ricostruire ma senza compromessi. Non lo chiediamo solo noi, lo chiedono i cittadini che assistono attoniti all’inquietante situazione. A noi interessa tutelare la buona amministrazione della città, come è nella tradizione delle Giunte di sinistra, chi è estraneo a questa tradizione o rema contro deve essere allontanato”.

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