Il primo confronto fra i quattro candidati a Sindaco di Carpi: vincono Medici e Bellelli

Il primo confronto fra i quattro candidati a Sindaco di Carpi: vincono Medici e Bellelli

Primo confronto a quattro per i candidati sindaci, questo pomeriggio all'Auditorium Loria in una cornice pubblicitaria tracciata dall'organizzazione di Confabitare, associazione di proprietari immobiliari, che li ha radunati per metterli a confronto sui temi legati a casa e territorio, davanti a un folto pubblico “chiazzato” da diverse claque organizzate.

 

 

Chiamati a dire la propria su centro storico, recupero edilizio, urbanistica, emergenze abitative che meritano a loro parere maggiore attenzione, i candidati hanno dato fondo alle proprie argomentazioni più forti e maggiori sensibilità che per Alberto Bellelli (Pd) si sono rivelate soprattutto nell'esigenza di interpretare nell'edilizia le esigenze di una popolazione sempre più anziana; per Federica Boccaletti (Lega e Centro destra) nei temi legati alla sicurezza; per Monica Medici nelle concrete misure fiscali per incentivare l'affitto; per Michele Pescetelli in tutti i temi legati al rilancio del centro storico. Attenzioni e sensibilità, queste, comuni a tutti, ma sulle quali sono stati posti accenti diversi. Interpellati su quale parte della città ritengano più bisognosa di attenzione, Pescetelli ha richiamato la priorità del centro storico, l'esigenza di dare pratica attuazione ai progetti per l'oltreferrovia e via Peruzzi come strada al servizio del campus scolastico; Alberto Bellelli ha sottolineato il corridoio verde che si creerà unendo il parco della Cappuccina a quello della Resistenza, ma ha anche rigettato l'idea di un campo da golf nell'Oltreferrovia, sostenuto l'estensione delle zone trenta anche in via Remesina, a Cibeno e all'Osteriola e ritenuto assolutamente necessario il prolungamento di via dell'Industria, con completamento dell'anello tangenziale; Monica Medici ha sollevato il problema di una tangenziale divenuta sempre più interna, costituendo una linea di frattura per alcuni quartieri popolosi, come quelli oltre via Cattani e via Lama, mentre Federica Boccaletti ha segnalato quali problemi cruciali il superamento del passaggio a livello di Cibeno, la trasformazione dell'Oltreferrovia in un parco per attività a cielo aperto, la riapertura del Caffè del Teatro e la valorizzazione dell'ex mercato coperto con una destinazione per i giovani.

 

 

In una ideale graduatoria, Alberto Bellelli e Monica Medici, anche in virtù della propria esperienza in Consiglio, hanno staccato nettamente gli altri due per competenza, proprietà del linguaggio tecnico amministrativo, forse con una incollatura in più per Medici che, al di là della gaffe sull'anno di costruzione della linea ferroviaria (che risale al 1872 e non al 1898 come da lei affermato) è apparsa più in sintonia tecnica con un pubblico in cui folta era la rappresentanza di associati Confabitare, portatori di precisi interessi immobiliari.   

 

Smarrita e brancolante in temi che dimostra di non conoscere se non per sommi capi, Federica Boccaletti, nonostante il sostegno della claque più rumorosa, non è riuscita a dissipare una velatura di incertezza e di inaffidabilità, mentre al giovane Michele Pescetelli, che pure qualche freccia dovrebbe avere al proprio arco, difettano non poco le doti di comunicazione che differenziano il parlare in pubblico da una conversazione fra amici.

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