Bellelli allo Electoral Day: la Carpi del Noi contro quella che dice solo Io

Bellelli allo Electoral Day: la Carpi del Noi contro quella che dice solo Io

Lo slogan scelto per l'Electoral Day di Alberto Bellelli celebrato oggi nell'edificio delle Ferrovie Creative gremito di simpatizzanti, attivisti ed esponenti della nomenklatura piddina era "Il Futuro crede in Noi”. E lui, Bellelli, in quello che si può considerare forse il più sentito e appassionato fra tutti i discorsi tenuti in questi ultimi anni, su quel Noi ha posto in particolare l'accento. Tracciando una linea di demarcazione tra l'Io e quel pronome collettivo, tra l'individualismo e il senso di comunità. E, per venire al concreto, tra chi la politica la interpreta con i dossier, non esitando a ricorrere a metodi squadristi e a cospargere fango che insudicia non tanto il Sindaco, ma le tradizioni civili di Carpi (ha fatto un accenno veloce anche a “chi non cessa di fare allusioni”) e una comunità che invece la politica la intende come discutere a viso aperto, come rimboccarsi le maniche. C'è chi vuole spaccare e dividere questa città, ha detto fra gli applausi, e chi vuole invece unirla.

 

 

Sui fatti di cronaca di questi giorni ha ricordato come, pur non avendolo letto, sia venuto a conoscenza di un dossier recapitato alle redazioni con contenuti infamanti relativi alla sua famiglia. Ha denunciato subito la cosa ai Carabinieri e, subito dopo aver avuto conferma da questi ultimi che non esistevano elementi di fondatezza dei veleni contenuti in quel dossier, ha sporto querela contro ignoti. "Non so e non posso sapere chi abbia fatto tutto questo – ha ribadito –: ma so che ha introdotto in questa città un modo di fare politica che non è politica”. La linea di demarcazione tra l'Io e il Noi che sarà, si presume, il leit-motiv di tutta la campagna elettorale che svilupperà nei prossimi giorni, ha voluto affidarlo acne a una metafora: quella di chi fotografa la lattina abbandonata per strada e si affretta a postarla su facebook e di chi, invece, quella lattina la raccoglie. Al riguardo, ha inserito proprio i primati della raccolta differenziata fra i risultati conseguiti, insieme al nuovo acquedotto, all'illuminazione ai led, all'estensione del trasporto pubblico e delle videocamere. Ha elogiato esperienze come il controllo di vicinato e indirizzato un plauso alle forze dell'ordine (“La Lega ha esaltato l'invio da parte del Governo di tre nuovi agenti al Commissariato, ma si è trattato solo di sostituzioni”), senza dimenticare che la sicurezza si affida anche ai comportamenti (“Mia madre, quando andava al mare, chiedeva alla vicina di non lasciare accumulare la posta, qui invece c'è gente che posta i selfie in spiaggia che sono come un invito ai ladri”). Ha rimarcato l'obiettivo di politiche sociali che non lascino indietro nessuno, ricordando i paurosi trend dell'invecchiamento che impongono scelte in tutti gli ambiti. Non ha indugiato troppo sui punti di programma, se non ribadendo l'esigenza di un nuovo ospedale, di migliori collegamenti viabili e di spazi di socializzazione e di attività fisica all'aperto, preannunciando che i punti programmatici verranno esposti cammin facendo.

 

 

Sul piano più strettamente politico si è notata l'assenza di qualunque riferimento al Pd, al suo dibattito interno, alle prossime primarie. Il simbolo del Pd, poi, non appariva da nessuna parte negli allestimenti, tanto meno sui manifesti che annunciavano l'Electoral Day. La scommessa è tutta su Alberto Bellelli e lui l'ha accettata.   

1039 visualizzazioni