Con una lettera al Sindaco, Michele Pescetelli si dissocia dal comunicato di Carpi Futura

Con una lettera al Sindaco, Michele Pescetelli si dissocia dal comunicato di Carpi Futura

Il comunicato stampa emesso da Carpi Futura e fortemente critico sull'uso delle case protette per anziani degenti al Ramazzini, ha provocato la netta presa di distanza dell'ex candidato sindaco della lista civica del quale è capogruppo in Consglio comunale. Fino alla richiesta del suo ritiro dalla circolazione.

 

Pescetelli ha inviato in proposito una lettera al Sindaco e alla Direttrice del Distretto sanitario, Stefania Ascrìari, con i quali aveva condiviso il provvedimento. La pubblichiamo di seguito: “In queste ore l'associazione Carpi Futura, che rappresento in consiglio comunale, ha inviato in totale autonomia dalla mia persona un comunicato agli organi di stampa riguardante la presunta deliberata dimissione di anziani positivi al coronavirus sistemati nelle strutture protette al fine di liberare posti negli ospedali. È con dolore che devo dissociarmi dalle affermazioni in essa contenute, per lo più o prive di fondamento o viziate da una non conoscenza approfondita della realtà. Tali affermazioni risultano oltremodo  lesive oltre che della professionalità della dirigenza dell'ASL di Modena e delle Amministrazioni locali, anche della mia persona in quanto professionista impegnato giorno e replica watches notte nella gestione dell'emergenza in totale sintonia con la Direzione del Distretto e la Direzione del presidio ospedaliero. Posso assicurare che è solo grazie al costante impegno e sacrificio personale della dirigenza e degli operatori della sanità locale che si sta contenendo una emergenza che altrimenti prenderebbe i caratteri della catastrofe. Nessuno dei suddetti ha messo in atto deliberatamente azioni volte a provocare danno o mettere a rischio operatori e utenti delle strutture protette. Ho partecipato io stesso ad incontri con Sindaco e ASL in cui si sono stilate procedure volte alla massima tutela di pazienti e operatori, le dimissioni prevedono un tampone obbligatorio al fine di decidere la collocazione che garantisca il massimo livello di sicurezza per tutti i soggetti. Del tutto priva di fondamento anche l'affermazione secondo cui Sindaco e ASL hanno autonomia per disporre di strutture ricettive per il supporto alla quarantena. I recenti Dpcm chiariscono che la facoltà di requisire immobili è del Prefetto di concerto con la Protezione Civile. Semmai il sindaco può favorire accordi bonari con i proprietari, cosa su cui posso assicurare in questo momento i Sindaci dell'Unione Terre D'argine stanno profondendo il loro massimo impegno. Ho chiesto all 'Associazione un immediato ritiro del comunicato stampa e una diffida a diffonderlo”.

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