La foto tra effimero ed eterno

“FotoCarpi19” a cura di Grandangolo dal 9 giugno in San Rocco

La foto tra effimero ed eterno

Inaugurazione alle 18. In collaborazione con SkylightCarpi e Colibrì di Modena

Raccontano i contrasti tra il perdurare e la precarietà, tra ciò che ha valore e ciò che non ne ha, le trenta fotografie che, seguendo il filo conduttore “L’effimero e l’eterno”, compongono il corpus della mostra di FotoCarpi19 che inaugurerà sabato 8 giugno, alle 18, in auditorium San Rocco. Si tratta della consueta restituzione del progetto annuale del gruppo fotografico Grandangolo Bfi, realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi, di Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) e in collaborazione con i gruppi fotografici Skylight di Carpi e Colibrì di Modena e di un foto club marchigiano.

 I partecipanti, per la maggior parte carpigiani e di età compresa tra i 35 e i 65 anni, hanno interpretato il tema secondo il loro stile e la loro sensibilità regalando punti di vista davvero vari. C’è chi ha immortalato il dolore dell’assenza, chi ha bloccato un attimo dello scorrere del tempo, chi ha raccontato il rapporto tra l’uomo e l’arte, chi ha rappresentato luoghi che, per loro stessa natura, fanno convergere eterno ed effimero. E ancora, chi ha espresso il suo mondo interiore, chi ha indagato la paura della morte, chi ha riflettuto sui segni della violenza, tanto effimeri sulla pelle quanto eterni nell’anima e chi ha raffigurato il senso effimero delle immagini scattate con i selfie. “Le fotografie sono state realizzate con macchine digitali, qualche analogica e perfino alcuni smart phone – ha spiegato Danilo Baraldi, presidente del Grandangolo, alla conferenza stampa di presentazione della rassegna –. A noi non interessa il mezzo, bensì il racconto fotografico per immagini, che è frutto di un lavoro lungo quasi un anno svolto nell’ambito del nostro laboratorio. Il tema di questa edizione si è rivelato particolarmente impegnativo e proprio per questo stimolante e foriero di risultati assai interessanti. Siamo certi che le riflessioni proposte, al pari degli stili e delle tecniche utilizzate per dar loro corpo, sapranno coinvolgere e interrogare gli spettatori, così come hanno fatto con i membri del gruppo.

 La fotografia di qualità – conclude –, capace di stimolare dibattiti e interrogativi, diventa tanto più importante in un’epoca come la nostra, in cui rischiamo di venire sommersi da una valanga di immagini prodotte senza alcuna autentica mediazione del pensiero e del sentimento”. Il gruppo Grandangolo vanta una cinquantina di iscritti e più di 40 anni di attività e di impegno nel portare la cultura fotografica a Carpi. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 23 giugno tutti i giovedì, dalle 10,30 alle 12,30, il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19.

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