Se il mio lavoro fosse un film, il documentario con gli studenti di Carpi protagonisti

Presentato in anteprima, verrà pubblicato il 27 maggio

Se il mio lavoro fosse un film, il documentario con gli studenti di Carpi protagonisti

“Se il mio lavoro fosse un film”  è il film documentario presentato oggi in anteprima alla stampa e in uscita sul canale Youtube della Città di Carpi il prossimo 27 maggio. Un reportage diretto da Federico Baracchi e prodotto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione con i quattro istituti superiori della città e da alcune aziende del territorio. Una serie di interviste realizzate tra settembre 2019 e febbraio 2020 che ha visto coinvolti circa 300 studenti tra i 14 e i 19 anni. L’obiettivo di questo progetto è quello di mettere in contatto i giovani alla presa con gli studi con il mondo del lavoro, grazie all’intervento delle aziende locali.

Come affermato da Francesca Roncaglia, funzionaria dell’assessorato alle Politiche Giovanili, “il lavoro con Mac’è è partito da una richiesta dell’Istituto Vallauri di sensibilizzare le classi prime al mondo del lavoro e convicerle a non abbandonare gli studi”. A questa iniziativa si sono in seguito aggiunte anche le classi avanzate, così come gli indirizzi linguistico, scienze umane e sociale del Liceo Fanti, quello informatico dell'Iti Da Vinci e quello delle relazioni internazionali marketin dell'Istituto Meucci. Il suo collega Andrea Moretti ha voluto sottolineare il lavoro è stato realizzato quando nessuno poteva aspettarsi lo scoppio del Covid-19. In merito alla pandemia, ha fatto notare l’alternanza delle riprese svolte con gli studenti, con quelle realizzate negli anni Sessanta dall’Istituto Luce. Un parallelismo che porta la speranza di una rinascita economica post-Coronavirus che possa essere simile al boom economico di sessant’anni fa.

Il regista Federico Baracchi ha dichiarato che il documentario è stato realizzato seguendo due registri. Il primo con telecamera in mano che riprende gli studenti in visita nelle aziende dei settori automotive, meccanica, meccatronica e moda. In questo caso lo scopo è stato quello di catturare le impressioni degli studenti. Il secondo registro è legato alla parte più approfondita, svolta in teatro e allo Spazio Giovani Mac’è. 

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