Quando il punk diventa storia

Cinque incontri su quarant’anni di questo genere

Quando il punk diventa storia

L’iniziativa a cura di Stefano Gilardino, autore de “La storia del punk”

“Hey! Ho! Let’s go!”. Dal grido di battaglia dei Ramones, uno dei gruppi simbolo del punk rock, prende il nome la rassegna promossa dalla Biblioteca Loria e intitolata, appunto, “Hey! Ho! Let’s go! 40 anni di punk in Italia” che si snoderà lungo cinque venerdì sera (alle 21) tra marzo e aprile.

L’iniziativa di musica, storia e cinema, è a cura di Stefano Gilardino (che condurrà gli incontri), autore di “La storia del punk” (Hoepli, 2017), libro che ripercorre 40 anni di storia e mutazioni del genere, sulle tracce dell’evoluzione di uno stile musicale e un movimento controculturale che ha travolto l’Italia ed il resto del mondo.

Punk è un termine inglese (che come aggettivo significa “di scarsa qualità”, “da due soldi”) nato per identificare un genere musicale rozzo, rumoroso, ribelle nato a metà degli anni Settanta tra Stati Uniti e Gran Bretagna da gruppi come The Stooges, Ramones, Sex Pistols, Dead Boys, Clash.

 

In Italia il movimento punk si affaccia sulla scena alla fine degli anni Settanta specialmente al nord e in particolare a Bologna, Pordenone, Milano, Pavia, Padova, Torino e Venezia. Il genere si sviluppa in diverse frange: sotto un profilo non ideologico nascono, soprattutto a Bologna, band che fanno del divertimento la loro filosofia e che producono sonorità orecchiabilie testi spesso demenziali, o critici nei confronti della società, ma sempre con una vena ironica. Questo filone comprende gruppi come Skiantos, Hitler SS, Tampax, Kandeggina Gang, Mercenary God.

 

Parallelamente, il punk si sviluppa anche in Italia nella sua parte ideologica, anticommerciale e anticonformista. Del filone “ideologico” fanno parte gruppi hardcore punk come Gaznevada, Bloody Riot, Klaxon, Traumatic, Wretched, Total Chaos e Negazione. Un discorso a parte meritano i CccpFedeli alla linea di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni che si definiscono “emiliani e filosovietici”.

 

E il primo appuntamento alla Loria del 16 marzo (“Il punk sbarca in Italia”) prevede proprio l’intervento di Zamboni, chitarrista e fondatore dei CccpFedeli alla linea che, accompagnato da narrazioni e proiezioni di video, parlerà dell’arrivo del punk in Italia alla fine del 1977 fino alla sua radicalizzazione nei primi anni Ottanta e le sue ripercussioni sulla musica, sugli slogan e perfino sull’abbigliamento e sulla politica. La settimana successiva (il 23) toccherà a Federico Fiumani, leader dei Diaframma, parlare di “New Wave e postpunk” fenomeni musicali che fioriscono negli anni Ottanta, mentre la serata del 30 sul tema “Hardcore, crossover e contaminazioni” racconterà l’evoluzione del genere attraverso la scoperta di altre musiche, vecchie e nuove, che consegnano alla storia decine di band rivoluzionarie. All’incontro prenderanno parte i Not Moving (Tony Face, batterista e scrittore; Lilith, cantante; Dome La Muerte, chitarrista e cantante) che suoneranno alcuni brani in un’inedita veste semiacustica.

Ad aprile invece la rassegna carpigiana sul punk ha in serbo un mini ciclo di proiezioni (“Il 77 e il punk nel cinema”) a cura di “Il cinema del carbone”. Il 6 il regista Luis Fulvio presenterà il suo documentario “77 No commercial use” girato lo scorso anno. Il film è stato realizzato quasi interamente con materiale di repertorio inedito lavorando sulla giustapposizione e contrapposizione di concetti e immagini, suoni e proteste. L’appuntamento conclusivo del 20 aprile prevede la proiezione del film di Derek Jarman del 1978 “Jubilee”: nel 1578 la regina Elisabetta I chiede all’astrologo di corte di mostrarle il futuro dell’Inghilterra. I due compiono così un viaggio temporale di 400 anni che li trasporta nel caos e nell’anarchia punk. A introdurre il film (vietato ai minori di 18 anni) sarà Rinaldo Censi, critico cinematografico e docente di Storia e Filologia del Cinema.

Tutte le serate sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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