Giochi e giostrine prima di tutto

Un arredo che ricorre puntuale in tutte le urbanizzazioni

Giochi e giostrine prima di tutto

Non si fa in tempo a vedere compiuti aree verdi e parchi pubblici che subito fanno la loro apparizione le attrezzature ludiche della Sarba di Fossoli

I cavallini a dondolo ci  sono già tutti. La torretta multifunzione  anche (può diventare  un castello o la “casa sull’albero”,  secondo la fantasia del futuribile  suo frequentatore), le altalene  non sono ancora fruibili  (mancano le sedute con le relative  catenelle sospese) ma per  il resto, compreso tanto di recinzione,  è tutto a posto. Peccato  che non ci sia un bambino  nel giro di un miglio e che il  sole picchi implacabile sulle povere  pianticelle appena messe  a dimora e che ci vorranno parecchi  anni prima che possano  dare un minimo di ombra. È il  nuovo mini parchetto realizzato  all’estremità sud del nuovo  comparto commerciale a ridosso  di viale dell’Industria ancora  in corso di formazione (opening  soon, citano i cartelli su diversi  capannoni ancora da riempire).  Bellino, non c’è che dire: nuovo,  pulito, da fotografare.  Chi lo utilizzerà non è certo  pensiero dei progettisti che  qui dovevano prevedere uno  spazio verde e che qui lo hanno  messo, come da capitolato e da  concessione per il piano dettagliato  di urbanizzazione concordato  con il Comune. 

Peccato che un analogo parchetto,  peraltro analogamente deserto  e utilizzato solo sporadicamente,  sia posizionato proprio  trecento metri più a nord, davanti  al centro commerciale  Borgogioioso, anche se non  sono in molti che lo sanno.  Ancora meno sono quelli che  sanno che proprio lì adiacente  c’è addirittura uno sgambatoio  per cani, evidentemente  pochissimo frequentato, ma  rigorosamente previsto a suo  tempo e scrupolosamente realizzato.  La mania dei mini parchetti  con le giostrine ha invaso  ogni lottizzazione della periferia  cittadina con il risultato  di complicare la manutenzione  delle aree gioco. Tant’è che  ogni anno il Comune spende  una bella somma per la manutenzione  (doverosa) di altalene,  cavallini a dondolo e scivoli  per i più piccini: erano 7 mila  euro nel 2013, sono diventati  50 mila euro lo scorso anno.  Ma scivoli e giostrine hanno  un senso in un parco grande  e ombroso, molto meno in un  parchettino battuto dal sole in  angoli in cui la residenza non è  ancora arrivata o non arriverà  mai.  Basta, per rendersene conto,  attraversare la tangenziale  Losi all’altezza del Burger  King, anche qui a meno di trecento  metri in linea d’aria dal  Borgogioioso: in un triangolo  di verde ricavato fra via Nuova  Ponente, edifici commerciali e  una area di futura edificazio ne (per il momento occupata  da cumuli di terra) di parchetti  con giostrine ce n’è un altro, e  un altro ancora su via Bollitora,  centocinquanta metri più a  sud. Tutto il materiale ludico è  rigorosamente firmato Sarba,  l’azienda di Fossoli specializzata  in questo settore, che ha  arredato di giostrine, scivoli e  torrette le aree gioco dei Comuni  di mezza Italia del nord.  Sarba ha anche acquisito  dal Comune di Carpi, con regolare  bando, l’incarico di effettuare  le manutenzioni delle  decine di mini-parchi gioco  disseminati in città, da nord a  sud, da quelli in cui i bambini  ci vanno effettivamente (accompagnati  dai genitori o dai  nonni) come il parco delle Rimembranze  o quello della Resistenza,  a quelli che di bambini  non ne hanno mai visto  neppure l’ombra. È  vero che molti di  questi spazi gioco  per i più piccoli al  Comune non sono  costati nulla: sono  stati imposti quale  onere per i lottizzatori  nell’ambito  dei piani particolareggiati  e nell’ambito  delle quote di  superficie riservate  a verde pubblico.  Ma questo frazionamento  del verde,  come è stato rilevato più volte,  ha creato anche seri problemi  di manutenzione moltiplicando  le aree di intervento e non  contribuendo ad una razionale  pianificazione. Oltre alla  manutenzione delle giostrine,  infatti, c’è anche il problema  del taglio dell’erba nelle aree  circostanti e, più in generale,  della manutenzione del verde  e della disinfestazione dagli  insetti, problema giustamente  o ingiustamente sollevato a  più riprese dai residenti delle  rispettive aree e affrontato con  l’affidamento in appalto del relativo  servizio.

UN'AZIENDA LEADER NEL SETTORE

Ma chi è Sarba spa, l’azienda di Fossoli preferita dagli  arredatori di parchi e aree gioco di quartiere? La società per  azioni ha sede in via dei Trasporti ed ha origini antiche.  Nata come officina meccanica e iscritta alla Camera di  Commercio di Modena fin dal 1959 (quest’anno festeggia i  suoi primi sessant’anni di attività), viene registrata come  società di fatto fra Velio Bassoli, Franco Salvaterra e Lorenzo  Barbieri; l’azienda è diventata società per azioni nel 1982  assumendo nel 2006 lo specifico scopo sociale di produzione,  posa e manutenzione di giochi e attrezzature per parchi e  giardini e arredo urbano (quindi anche panchine, recinzioni  e altro ancora). La società è attualmente presieduta da Paolo  Barbieri ed ha in Lorenzo Barbieri il suo amministratore delegato.  Sono una trentina i dipendenti dell’azienda, fra i quali  (è una curiosità e la forniamo come tale) anche il segretario e  consigliere comunale del Pd carpigiano, Marco Reggiani, che  ha la qualifica di procuratore e la responsabilità dell’ufficio  tecnico aziendale. 

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