Cmb, un orgoglio oltre il secolo

Festeggiati i 110 anni del colosso cooperativo delle costruzioni

Cmb, un orgoglio oltre il secolo

Non si capisce francamente  il perché di certi sfottò  sarcastici partiti da qualche  commentatore dei social  all’indirizzo della Cmb che  ha festeggiato in Teatro i propri  centodieci anni di vita. Ci  sono famosi brand di Carpi  che arrivano a inserire “Milano”  nel proprio logo, tanto per  far capire dove stia il vero cuore  della moda. E c’è invece chi  irride all’azienda più importante  della città, che è orgogliosa  di avere a Carpi le proprie  radici e che il nome di  Carpi lo ha fatto conoscere in tutta Italia, cominciando anche  a diffonderlo nel mondo. Ma  tant’è: i social sanno anche essere  un ricettacolo di stupidità  autolesionistiche.  

Di orgoglio si può ben  parlare, comunque, a proposito  dell’evento di venerdì 30  novembre. Non solo per una  durata che ben poche realtà  aziendali possono vantare.  Come ha sottolineato infatti il  presidente Carlo Zini aprendo  il pomeriggio davanti a  platea e palchi gremiti di soci  antichi e recenti, dipendenti,  e personalità, i dieci anni  trascorsi dalla celebrazione del  centenario hanno visto Cmb  condurre a termine opere meravigliose,  fra ospedali, grattacieli,  ponti, autostrade, gallerie.  E c’è un ulteriore motivo di  orgoglio, ha ricordato ancora  Zini: l’esserci ancora e poter  esibire buoni risultati, dopo un  decennio fra i più travagliati  e complessi, sul piano economico,  per un settore delle  costruzioni che ha visto cadere  tanti protagonisti, a partire da  aziende cooperative, anch’esse  con storie gloriose alle spalle.  Ad ascoltare Zini e poi a  seguire gli sviluppi della festa,  c’erano i presidenti di tutte  le più importanti cooperative  italiane, esponenti del mondo  finanziario, il Sindaco di Carpi,  Alberto Bellelli, il Vescovo,  il Sindaco di Modena, Gian  Carlo Muzzarelli, il Presidente  della Regione, Stefano Bonaccini  con l’Assessore regionale  alle Attività produttive, Palma  Costi, l’ex ministro Giuliano  Poletti. 

Fra gli ospiti c’era il  professore di Storia economica  Giulio Sapelli, un amico della  Cmb, è stato definito, che ha  partecipato alla redazione del  volume redatto in occasione  di questo, come del centesimo  anniversario di dieci anni  fa. Insieme allo stesso Zini, a  Carlo Cimbri, amministratore  delegato di Unipol, a Luca  Bernareggi, presidente nazionale  di Legacoop, al presidente  Bonaccini e al condirettore  generale di Bpm, Domenico  De Angelis, Sapelli ha partecipato  alla tavola rotonda dal  titolo “Uno sguardo al futuro”  dedicata alle prospettive delle aziende cooperative (“Le coop  – ha detto Sapelli – investono  nella continuità e per questo  sono le aziende più longeve. Se  continuerà a essere cooperativa,  Cmb continuerà a vivere”).  In precedenza, chiamati dal  conduttore Ettore Tazzioli a  portare le loro testimonianze,  sono saliti sul palcoscenico i  committenti e i dirigenti di  Cmb coinvolti in alcuni degli  interventi più significativi del  decennio e dei quali scorrevano  le immagini sullo sfondo,  con le interviste ai tecnici:  i grattacieli di City Life, la  variante di valico dell’Autosole,  il completamento della Salerno  Reggio Calabria, la tramvia di  Firenze con il saluto in video  del sindaco Dario Nardella,  l’ospedale Borgo Roma a  Verona e quello di Odense, in  Danimarca.  Al termine del concerto per  flauto e piano che ha avuto per  protagonista Andrea Griminelli,  gli ospiti si sono spostati in sala  dei Cervi dove ha avuto luogo  un brindisi augurale.      

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