Approvato il consuntivo 2019 di Cmb: giro d'affari a 611 milioni, utile netto di 3,3

Approvato il consuntivo 2019 di Cmb: giro d'affari a 611 milioni, utile netto di 3,3

L'assemblea ordinaria dei soci di Cmb ha appriovato questa mattina il bilancio consuntivo 2019, svoltasi in parte in teleconferenza e davanti a una sala organizzata secondo rigorose misure di distanziamento imposte dal contagio. Un contagio che ha impsosto sforzi giganteschi alla sanità italiana al cui sostegno CMB ha contribuito, effettuando un’importante donazione a favore di alcune strutture ospedaliere in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e a Roma. È un modo, spiega un comunicato aziendale, per sostenere e riconoscere l’impegno di coloro che affrontano il virus in prima linea, in particolare su quei territori nei quali CMB ha avuto origine ed è cresciuta come impresa. È stata destinata a questo scopo una somma di 350 mila euro messa a disposizione dall’impresa, che raggiugerà i 400 mila grazie alle integrazioni di soci e dipendenti. In questo modo verranno messi a disposizione delle strutture ventilatori polmonari per sala operatoria, incubatrici neonatali per terapia intensiva, letti per semintensiva e altra strumentazione ad alta specializzazione. È un modo tangibile e diretto per dimostrare riconoscenza al personale sanitario e paramedico, che sta operando con spirito di solidarietà e grande dedizione da mesi.

 

 

Nonostante il contesto critico, i soci di CMB hanno approvato il Bilancio consuntivo 2019, che si chiude con un giro d’affari di 611 mln di euro, in decisa crescita rispetto al precedente esercizio (+20%) e un utile netto di 3,3 mln. Il patrimonio netto raggiunge i 222 mln, di questi 27,2 mln è capitale dei soci grazie anche alla politica di destinazione dei dividendi e dei ristorni ad aumento del capitale sociale, con lo scopo di mantenere la stabilità dei mezzi propri nel lungo periodo. Sul versante occupazionale, nel 2019 si è confermata la politica espansiva delle risorse umane, con nuovi inserimenti di personale con il dichiarato obiettivo di ringiovanimento dell’organico. Sono state assunte 43 unità. Il comparto Costruzioni rappresenta il core business dell’impresa e conferma nel 2019 la crescita del giro d’affari pianificata. Il segmento Project e Servizi resta l’attività più innovativa e dinamica di CMB, mettendo a segno anche in questo esercizio un’ulteriore costante crescita di ricavi e redditività. Durante le fasi più acute della pandemia, inoltre, la Divisione Project e Servizi si è occupata direttamente della manutenzione edile e impiantistica, allestendo e riorganizzando interi reparti all’interno di diversi ospedali del nord Italia. Era in prima linea, inoltre, sul territorio lombardo nella gestione di sette complessi cimiteriali e dei due templi crematori di Bergamo e Varese.

 

 

A fine 2019 CMB può contare su un portafoglio ordini, pari a circa 3 miliardi di euro: una dimensione ai massimi livelli mai raggiunti, con lavori in Italia e all’estero (30%) in Paesi ad alto rating, che ha sancito il raggiungimento dell’obiettivo della diversificazione geografica. Tra le principali acquisizioni realizzate nel 2019 si evidenzia la ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, in Svizzera: un lavoro di grande prestigio, ma anche di notevole complessità, dato che andranno mantenute le funzionalità degli uffici durante tutte le fasi del cantiere. Si è trattato di un ulteriore e significativo risultato commerciale per CMB che ha avviato negli ultimi anni un processo di internazionalizzazione e di esportazione del proprio know how. A livello nazionale sono stati messi a segno importanti risultati fra i quali vanno ricordati la realizzazione dei direzionali Spark 1 e Spark 2 per Lendlease nel quartiere di Santa Giulia a Milano, la sede di STMicroelectronics ad Agrate (MI), un nuovo Studentato a Bologna su commissione del fondo Stone Hill, l’Headquarter di Cia Conad a Forlì e le residenze di housing sociale per Investire SGR a Modena. Procedono a pieno ritmo i lavori infrastrutturali del cantiere per la realizzazione del tratto ferroviario di Bari – Noicattaro per conto di RFI; mentre è stata consegnata, dopo un intenso lavoro di ristrutturazione, la storica Torre GalFa di Milano che ora ospita l’hotel Innside by Meliá. È prossima alla conclusione anche la Torre PwC in zona CityLife. Fra gli eventi significativi, lo scorso 14 novembre, grazie ai lavori per la ristrutturazione della storica sede vaticana dell’Università LUMSA, una delegazione di soci di CMB insieme a studenti e docenti ha partecipato all’udienza di Papa Francesco in Sala Nervi, per la celebrazione dell’80° anno della fondazione dell’ente. A dicembre, poi, è stato inaugurato lo Studentato Santa Marta dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, alla presenza del Presidente Inps Pasquale Tridico. L'assemblea dei soci, nel rispetto delle norme per il contenimento del covid-19, si è tenuta sabato 23 maggio, alle ore 9,30 presso la sede centrale di CMB con ingressi contingentati ed è stata trasmessa in streaming. Nel suo intervento, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, dopo aver ricordato i momenti drammatici vissuti nella fase iniziale della pandemia, quando non si spaeva bene con quali misure reagire a un fenomeno di cui non si sapeva nulla, ha sottolineato come il decreto Cura Italia sia stato in realtà uno spegnimento dell'Italia, cui non è ancora seguito un vero rilancio del Paese. Per il quale Bellelli non ha lesinato critiche alla politica delle sovvenzioni e dei voucher sociali, assecondata anche dal Presidente dell'Anci, anteponendole l'esigenza urgente di dare corso a veri investimenti e a uno sblocco del codice degli appaltii. Dal quale il Sindaco ha detto di aspettarsi non solo che tenga lontana la criminalità organizzata, ma che acceleri e sburocratizzi le pratiche legate alle infrastrutture. Opere come la bretella e il futuro ospedale sono una straordinaria occasione immissione di liquidità ma non debbono trascorrere tre anni e mezzo per l'avvio dei cantieri. Gli stessi accenti critici nei confronti del codice degli appalti sono risuonati nel discorso del presidente Carlo Zini che ne ha auspicato l'abolizione, da sostituire con autocertificazioni che sblocchino gli interventi. I lavori dell'assemblea sono stati conclusi dal Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti.

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