Videocamera per viale Ariosto. Le minoranze: centro in mano a baby gang. Il postino che ''imbucava'' nei cassonetti

“Attenzionare”, verbo di nuovo conio proveniente dal gergo delle forze dell'ordine e trasferito dall'intransitivo al transitivo, fa la sua clamorosa comparsa oggi nel linguaggio della ministra comunale all'Interno, l'assessora Mariella Lugli. Che in apertura del Carlino, riferendosi alle ripetute spaccate subite dalla pizzeria Civico 2 di viale Ariosto, dichiara papale papale che la zona "è stata attenzionata”, in quanto vicina a stazione e centro storico, dunque meritevole di telecamera che dall'incrocio vigili tutto all'intorno. Certo, fa sapere, il sistema di videosorveglianza è in continua evoluzione, seguendo una costante mappatura dei punti critici. Ma nell'immediato l'assessora “attenziona’ soprattutto il complesso in cui sono avvenuti i colpi. E auspica la formazione di un "gruppo di vicinato” che vigili in permanenza: di giorno con i commercianti e di notte con i residenti. Ma, al di là dei numerosi uffici, quanti sono i residenti nel direzionale di viale Ariosto?

 

Il tema della sicurezza, con spazio alle reazioni dei partiti di minoranza, si ritrova di spalla sulla Gazzetta che preferisce però concentrarsi sulla rissa avvenuta sere fa in piazza Garibaldi. L'episodio viene indicato come esemplare, dichiara l'esponente della Lega, di una centro storico ormai “in scacco di baby gang che spadroneggiano”, mentre un'altra solita a dichiarare in queste circostanze, la capogruppo di Fratelli d'Italia, se la prende con la tendenza del Sindaco a minimizzare e con il Pd che in questi anni si è limitato ad aprire centri commerciali, senza farsi carico della situazione del centro.

 

L'apertura della Gazzetta, che diventa notizia di taglio basso del Carlino, è dedicata però all'episodio del 34enne postino di un servizio postale privato residente a Reggio Emilia, ma impiegato a Carpi. Dopo accurate indagini, è stato denunciato per truffa, sottrazione e soppressione di corrispondenza e sanzionato dalla Polizia locale per errato conferimento di rifiuti. Di fatto, si sbarazzava delle raccomandate, buttandole nelle campane di raccolta del vetro o nei cassonetti della plastica. Buona parte della corrispondenza è stata recuperata, ma la cosa che più lascia perplessi – anche se i giornali non ne fanno menzione – è il filone giustificazionista che, accanto a prevalenti toni di condanna, si ritrova in qualche commento sui social. Che attribuisce in sostanza la principale responsabilità alla ditta di consegne i cui contratti di lavoro di breve durata, indurrebbero i lavoratori a dare prova di efficienza nelle consegne per conquistarsi la proroga, a costo di buttare lettere e raccomandate. Al che, va detto, molti altri commentatori hanno reagito invocando controlli e una maggior etica del lavoro. Notizia volante a fondo pagina della Gazzetta: là dove c'era il negozio di Marina Rinaldi, in piazza Garibaldi, si insedierà un nuovo negozio Vodafone. Dove si dimostra quale sia oggi la tendenza prevalente nei consumi.