Piazza Garibaldi: insulti notturni ai residenti. Navigare: nuova diserzione della proprietà

La notizia con cui apre la Gazzetta di oggi riguarda i cori da stadio e gli insulti che, nella notte tra sabato e domenica, sono partiti da alcuni avventori di un locale di piazzetta Garibaldi (ph. Mapio net) all'indirizzo del Sindaco e dei residenti, per protestare contro il giro di vite sul rispetto del Regolamento di polizia urbana che fissa alle 24 il termine entro il quale i déhors debbono essere resi inutilizzabili. Proprio alcuni dei residenti spiegano al giornale l'accaduto, aggiungono che anche una signora che abita in zona ha ricevuto offese e che stanno valutando il ricorso a un legale per sporgere una eventuale querela. Ribadiscono, i residenti, le proprie ragioni, sottolineano la loro disponibilità al dialogo che non verrà certo favorito da episodi di questo tipo che rischiano di degenerare in un conflitto senza vie d'uscita, reclamano il proprio diritto al riposo notturno al quale, precisano, non si può replicare con l'invito a trasferirsi in campagna. E ricordano come le ingiurie e gli inviti a scendere partiti al loro indirizzo sabato notte non provenissero da ragazzini, ma da ultraquarantenni. Il quotidiano dà atto anche delle scuse rivolte dal locale e delle intenzioni di qualche gestore di servirsi di buttafuori notturni per vigilare sulla situazione, mentre sempre nei locali sono apparsi cartelli che invitano a rispettare la quiete notturna.

 

In apertura del Carlino e di spalla sulla Gazzetta si torna a parlare della Manifattura Riese (marchio Navigare). Il Carlino sottolinea l'ennesima diserzione della proprietà all'incontro web di ieri con il Ministero dello Sviluppo economico. Unica controparte è rimasta Confindustria, che non condivide l'assenteismo dei proprietari nelle trattativa, ma alla quale i sindacati chiedono a questo punto una esplicita presa di distanza dalle scelte dell'azienda. Che torneranno al centro di un ulteriore tavolo di trattativa il 28 luglio, quando il blocco dei licenziamenti starà per finire, se non interverrà un accordo, i sindacati si apprestano a imbastire cause legali per ciascuno degli 80 addetti. La Gazzetta interviene sulla vertenza solo per ricordare che la consigliere regionale Stefania Bondavalli ha presentato sulla vertenza una interrogazione alla Giunta Bonaccini, cui ha risposto il sottosegretario Davide Baruffi, garantendo il sostegno della Regione.

 

 

A fondo pagina la Gazzetta ospita un parere di Giorgio Pighi, ex Sindaco di Modena, ma qui in veste di legale, che definisce “uno strafalcione giuridico” confondere una manifestazione non autorizzata con una sedizione, come è accaduto con la riqualificazione del reato degli imputati antifascisti. Ma ribadisce la propria fiducia nella Procura e ricorda come cantare Bella Ciao non può essere inteso come "ribellione  e sommossa del popolo contro l'autorità costituita” che è la definizione da vocabolario del termine "sedizione”.