Incentivi alla mobilità elettrica. Don Baraldi verso i grandi territori indiani

Centoventimila euro per incentivare l'acquisto di mezzi elettrici: ed è subito “Carpi città sempre più green”. Almeno così lascia intendere il servizio di apertura del Carlino di oggi dedicato alla decisione della Giunta di replicare anche nel 2021 il finanziamento per acquisti di monopattini, biciclette, motorini, auto a trazione elettrica. Testimonial d'eccezione, nella foto del giornale: il Sindaco nell'androne del Municipio con casco e monopattino.

 

La Gazzetta sceglie invece come aperura di intervistare don Luca Baraldi alla vigilia della sua partenza per una missione di tre anni in Canada, nella diocesi (verrebbe da dire, “l'avamposto”, ricordando i film western) di Mackenzie-Fort Smith, con capoluogo Yellow Knife, Coltello giallo, tipico nome indiano, appunto. Un territorio sconfinato, ricorda il giornale, popolato a appena 50 mila anime, soprattutto nativi, con località raggiungibili solo in aereo: ma don Baraldi non si è mai tirato indietro quando si tratta di avventure, da esperto scalatore qual è. Nell'intervista, tuttavia, pur soffermandosi sui compiti che lo attendono nella nuova missione, traccia anche un bilancio della propria gestione della parrocchia di san Giuseppe Artigiano, specie sotto il profilo elle opere soldali, passa in rassegna i vescovi che hanno rivestito un ruolo nel suo sacerdozio e si esprime sul profilo diverso che dovrebbe assumere la figura del prete, meno “mani in pasta dappertutto” e più “prete ispiratore verso i fedeli”.

 

Di taglio basso il Carlino torna sulle dichiarazioni di Stefania Gasparini a proposito della crisi del tessile: “serve subito un tavolo sul distretto”, "riqualificare il tessuto economico del distretto”, “aprire il nostro territorio a nuove prospettive industriali”, “prevenire il forte rischio di perdere molti posti di lavoro”. La Gazzetta riporta di spalla la notizia della condanna a otto mesi per il venditore ambulante di frutta e verdura che durante un controllo da parte della Polizia di Stato, aveva chiesto agli agenti di farlo su retro del proprio mezzo per evitare una pubblicità negativa. Al loro diniego, l'ambulante è andato su tutte le furie, si è scagliato contro gli uomini del Commissariato, arrivando a scagliare una pesante pietra contro l'auto della Polizia. Poi, rientrato in sé, si era scusato, ma questo non gli ha evitato l'arresto e, ieri, la condanna inflittagli dal Giudice dopo il processo.