Docente arrestato: scuola sotto shock. la Camera penale: presunto innocente trattato da colpevole. Incidente in via Naviglio

C'è un clima pesante, intorno al caso del docente della scuola media di Soliera, ora agli arresti domiciliari per presunte avance sessuali nei confronti di un ragazzino della sua classe. Fatti nuovi rispetto alla notizia dell'arresto ai domiciliari, non ce ne sono. Ma è il contorno che giustifica in qualche modo il rilievo che il Carlino, che ne fa l'apertura della pagina di Carpi, e la Gazzetta, che la colloca in quelle della Bassa, continuano a dare alla vicenda. Ed è un contorno che vede da una parte lo shock di colleghi, genitori e alunni della scuola, che concordano nel definire l'arrestato un insegnante preparato e corretto, dal comportamento irreprensibile, confermato anche da una comunicazione della Diocesi – il docente era attivo presso una parrocchia – che, nel sottolineare il proprio impegno nella prevenzione e nell'attenzione ai minori, fa sapere di non essere stata interpellata dagli inquirenti. Dall'altra c'è la presa di posizione del Consiglio direttivo della Camera penale di Modena che definisce "vicenda di inaudita gravità” il modo in cui è avvenuto l'arresto, prima dell'ingresso a scuola e davanti a genitori e alunni. Ne è derivata l'esposizione dell'autore solo presunto di un reato, dunque fino a prova contraria innocente, "...a una degradazione e umiliazione della propria dignità personale, senza alcuna esigenza cautelare o investigativa” e senza alcuna ragione che giustificasse un intervento definito “spettacolare” e “al di fuori di qualsiasi regola di buon senso, prima ancora che di diritto”. Nel merito, i fatti sono quelli già divulgati ieri: una mamma avrebbe scoperto messaggi ambigui sulla chat del figlio e il reato che si ipotizza, come spiega la Gazzetta, è quello di “atti sessuali in presenza di persona minore di 14 anni, al fine di farla assistere”. I due quotidiani ricordano anche segnalazioni sui messaggi web del professore risalenti a due anni fa. 

 

 

Sulla Gazzetta l'apertura a sei colonne è tutta incentrata sull'incidente occorso a una 25enne di Carpi, che intorno alle 23 di giovedì è finita con la propria auto nel canale Naviglio che scorre tra la località di Ponte Vettigano e Fabbrico, mentre percorreva la via omonima. La giovane è stata abile e fortunata nell'uscire da sola dall'abitacolo, prima che l'acqua la imprigionasse. Soccorsa dai Carabinieri di Novellara e dai Vigili del Fuoco di Guastalla, è stata ricoverata al Ramazzini in leggero stato di shock.