Covid a Modena: curve contagi e ricoveri in lieve flessione ma ci siamo ancora dentro

L'aggiornamento settimanale congiunto delle due aziende sanitaria e ospedaliera di Modena e del'ospedale di Sassuolo informa che prosegue il leggero calo del numero di nuovi casi e, pur di lieve entità, della percentuale di positività. Nell’ultima settimana il numero di ricoverati giornalieri mostra un dato altalenante, comunque al di sotto del picco massimo del 22 marzo scorso, con una tendenza alla diminuzione rispetto alla fine di marzo. Sono 510 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 5 aprile, negli ospedali modenesi. Di questi, 292 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 154 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 64 all’Ospedale di Sassuolo Spa. Nell’ultima settimana la curva relativa ai ricoveri ha mostrato una tendenza alla flessione, sebbene i numeri si mantengano ancora elevati (i grafici mostrano l'andamento dei ricoveri a Modena e provincia per la seconda e terza ondata e quello complessivo, da marzo 2020).

 

 

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino ad oggi (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 563mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 5 aprile (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 58.889 (erano 57.089 lo scorso 30 marzo).

Casi

Al 5 aprile, in provincia di Modena erano accertati 6194 (erano 7413 il 29 marzo, -16%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 5684 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 510 ricoverati.

Ricoveri totali

Al 5 aprile erano 510 (erano 575 il 29 marzo, -11%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 292 pazienti covid positivi, 154 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 64 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, risultano occupati 67 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

Persone in isolamento domiciliare

Al 5 aprile (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 8.149 (erano 9.746 il 29 marzo, -16%) persone. In particolare:

  • 5.684 (erano 6838) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 40 sono accolti presso l’hotel Tiby e 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
  • 2.465 (erano 2908) contatti stretti di casi accertati in isolamento.  

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+. Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (22 – 28 marzo 2021) le 13 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 461 pazienti per un totale di 133 medici coinvolti.

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 31 marzo)

Al 31 marzo sono stati eseguiti in totale 210.253 test sierologici di cui 13.163 con esito positivo. L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio. Al 31 marzo sono state testate, almeno una volta, 133.560 persone di cui il 7,2% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino a massimi registrati nei mesi di gennaio (8,0%) e febbraio (19,1%)

 

 

Questi dati, conclude la nota di aggiornamento, confermano quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.