Carpi sui giornali. Un grande murale pubblico. La breast unit certificata

Carpi sui giornali. Un grande murale pubblico. La breast unit certificata

Qualcuno ha creduto di ravvisare una certa rassomiglianza fra il volto del Don Chisciotte dipinto sul muro cieco di una casa di viale De Amicis – secondo, grande murale pubblico dopo quello di Zed in via Giusti – e quello del proprietario dell'abitazione, il Presidente del Consiglio comunale Carlo Alberto Fontanesi che insieme alla moglie Barbara Armentano ha avuto questa idea di donare un bell'affresco alla visione di tutti: stesso profilo austero del volto, stesso compassato rigore, assenza assoluta di segnali di follia nello sguardo. La notizia del murale completato dall'artista di Novi che si firma Seba Mat apre oggi la Gazzetta, che fornisce ulteriori dettagli: il soggetto, spiega l'autore che vanta un notevole curriculum da street artist, è stato scelto dalla signora Barbara, legata alla figura del “non eroe” di Cervantes che lei ritiene molto attuale, anche nel nostro tempo, considerandolo come incarnazione eterna di chi combatte per le proprie idee.

 

 

L'apertura del Carlino è dedicata invece alla certificazione di livello europeo Eusoma ottenuta dalla breast unit del Ramazzini, riportata anche dalla Gazzetta con minor rilievo, della quale abbiamo dato notizia ieri e salutata da tutti come un riconoscimento all'eccellenza raggiunta da questa unità dell'ospedale carpigiano.

 

A fondo pagina entrambi i quotidiani danno notizia del comunicato emesso dal centrodestra contro il progetto di Aimag di togliere gli ultimi cassonetti dalle strade, delegando alla dimensione domestica anche la raccolta di plastica e vetro: un provvedimento che, secondo Lega, FdI e Forza Italia, finirebbe per trasformare i cortili delle case in discariche a cielo aperto.

 

 

Due notizie di nera, per concludere, date dal Carlino. Un cittadino nigeriano residente a Carpi si è spostato a Ravenna per trovare la donna che lo aveva lasciato e che ha preso a colpire con pugni al volto quando l'ha trovata con un altro. Pare che di mezzo ci sia anche una storia di soldi non restituiti. Fatto sta che Polizia e personale sanitario sono dovuti intervenire alle tre del mattino per calmare l'uomo, poi arrestato con l'accusa di lesioni aggravate. L'altra notizia riguarda un furto di cento capi di abbigliamento, valore 14 mila euro, razziati ieri pomeriggio in un magazzino di via Pitagora: il giornale riscostruisce la storia di furti analoghi risalendo fino a due anni fa.

 

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