Carpi sui giornali. Schena: io fatto fuori per un piano politico. I déhors ancora in Consiglio

Carpi sui giornali. Schena: io fatto fuori per un piano politico. I déhors ancora in Consiglio

Non dice nulla, ma lascia intendere molto, l'ex presidente della Fondazione Cassa Carpi Giuseppe Schena, nell'intervista con cui apre il Carlino di oggi. Considera che il secondo mandato alla guida dell'Ente gli sia stato negato per un "sistema di relazioni” portato alla luce dalle intercettazioni telefoniche e che, sostiene, ha finito per condizionare la composizione del nuovo vertice di palazzo Brusati. Lascia capire che c'era un progetto di “per creare consenso utile a creare alleanze politiche”, ma il nome di Morelli lo lascia fare all'intervistatrice, alludendovi solo con un "non capisco da quale altra persona potrebbe essere stato ideato” il sistema che lo ha fatto fuori nonostante tutte le sue decisioni più discusse – dal concambio azionario con Hera a contributo al fondo Atlante – fossero state condivise dal suo CdA.

 

 

Un altro tema di attualità che si lega alle cronache politico giudiziarie di questi mesi è venuto a galla nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, sollevato da una interpellanza di Massimo Barbi, di Forza Italia che, proprio alla luce delle indagini ha chiesto che il regolamento dei déhors approvato nel giugno 2018 per volontà soprattutto dell'assessore Morelli e con il solo voto del Pd, venga riportato nell'aula di palazzo Scacchetti per essere ridiscusso. L'assessore Gasparini gli ha risposto che non c'è tempo per una revisione e una nuova delibera, assicurando però che con le associazioni di categoria se ne avvierà una verifica. Cosa ritenuta insufficiente da Barbi, perché già per la prossima stagione estiva si annunciano diverse richieste di déhors basta sul regolamento in vigore che secondo il consigliere creeranno molto malumori.

 

Di spalla, la Gazzetta riporta la notizia dell'adesione di Roberto Andreoli, già candidato sindaco di Forza Italia alle comunali del 1999 e del Pdl Lega Nord a quelle del 2009, alla lista civica Carpi Futura della quale potrebbe anche occupare la posizione di capolista. Un'adesione, spiega l'imprenditore, che si lega all'aver trovato in CF un "gruppo molto interessante”, capace di spingere lo sguardo oltre le storiche divisioni tra destra e sinistra, per guardare piuttosto al concreto dei problemi cittadini, con un approccio “più stimolante di un confronto con chi sai già dove andrà a parare”. Il riferimento è allo schieramento di centro destra, già "esplorato” da Andreoli il giorno della presentazione della candidata Federica Boccalestti, per scoprire che si tratta di un raggruppamento poco rappresentativo della città.

La seconda apertura della Gazzetta traccia invece un quadro positivo della Ortopedia del Ramazzini, affidato al direttore Saverio Luppino che ha sostituito Eugenio Rossi Urtoler. Il reparto effettua il 100 per cento degli interventi entro i tempi prefissati, ha rafforzato l'organico, è specializzato negli interventi per la frattura del femore, ma lavora molto anche sulla chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio.

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