Carpi sui giornali. Porta Pia: anniversario annacquato. Si vota per il referendum. Il rammarico di Leo Goldoni. Calzolari sposa.

Carpi sui giornali. Porta Pia: anniversario annacquato. Si vota per il referendum. Il rammarico di Leo Goldoni. Calzolari sposa.

Centocinquant'anni fa, il 20 settembre 1870, la breccia di porta Pia, la presa di Roma e la fine del potere temporale dei papi. Il tono minore delle celebrazioni, pressoché inesistenti nella stessa Roma rispetto a quanto avvenne nel 1970 con il centenario, si spiega anche con la perdita di quell'alone di reazione anticlericale che ha sempre circondato la ricorrenza. Non lo giustificherebbe, del resto, la Chiesa “francescana” di papa Bergoglio, impegnata com'è sui fronti della povertà e dell'accoglienza e nel duro contrasto alle ricorrenti tentazioni curiali e conservatrici che covano al suo interno. Spogliata, dunque, della sua valenza anticlericale sottesa alla deposizione di una corona d'alloro sotto la lapide commemorativa del Torrione degli Spagnoli cui hanno provveduto per anni gli esponenti del "libero pensiero” di Carpi, alla breccia di Porta Pia resta solo la valenza di episodio fondamentale del Risorgimento e della costruzione dell'Unità: eventi, questi, dei quali notoriamente interessa molto poco agli Italiani.

 

E' anche il giorno del referendum, per il quale si annuncia lo spostamento delle due sezioni elettorali 3 e 62, ospitate alla tenente Marchi e al Carpine, rispettivamente alla media Pio di viale Fassi e alla primaria Pascoli di via Berengario.

 

Sia Carlino che Gazzetta segnalano, nelle proprie cronache provinciali, i casi di Covid rilevati a Carpi per uno studente del Fanti, contagiato tuttavia in famiglia, e non a scuola, che ha portato all'isolamento della classe con effettuazione del tampone; e per tre componenti lo staff del Gran Caffè Duomo di corso Fanti i cui avventori che abbiano frequentato ripetutamente il locale dal 31 agosto al 13 settembre sono stati invitati a sottoporsi a tampone di controllo. La Gazzetta cita la messa in ricordo di Claudio Rinaldi che verrà celebrata in Cattedrale oggi alle 15,30, e il raduno avvenuto ieri al cimitero per commemorare gli amici Marco Marani e Vanni Righetti, tutti portati via dalla pandemia.

 

 

Entrambi i giornali riportano poi la notizia delle nozze, celebrate ieri dopo 34 anni di convivenza, tra l'assessore Tamara Calzolari e Luca Storchi. Le aperture dei due quotidiani sono invece molto diverse. La Gazzetta ritorna sulla mobilitazione con raccolta di firme contro l'abbattimento del pioppo di via Fratelli Cervi: un centinaio sono state raccolte nel primo giorni di sottoscrizione. Il Carlino intervista invece Leo Goldoni e il figlio, Andrea, testimoni di seconda e terza generazione della dinastia che ha legato il proprio nome allo stabilimento al centro dell'importante vertenza di questi giorni. Il giornale raccoglie il loro rammarico per la piega che ha preso la vicenda, ribadiscono l'importanza che aveva assunto il marchio Goldoni nel mondo, mentre Leo Goldoni in particolare ammette di aver avuto molta fiducia nella cinese Lovol Arbos che si era candidata all'acquisto dell'azienda con le credenziali in regola e con molta voglia di rilanciarla. Gli erano parse brave persone, insomma.

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