Carpi sui giornali. Grande partecipazione ai funerali del giovane Lovascio. Indagini sulla lettera a Bhatti. Monta il disagio sociale da Covid

Le esequie di ieri del ventiduenne Enrico Lovascio, spentosi il 6 gennaio al Policlinico dopo il trapianto di midollo effettuato per sconfiggere la leucemia, si prendono oggi le aperture di Carlino e Gazzetta. Nella foto del Carlino il vescovo Castellucci benedice la bara, dopo il rito funebre celebrato in una Cattedrale gremita nei 350 posti disponibili, riferiscono le cronache dei due quotidiani, tant'è che molti sono rimasti sul sagrato. Tanta commossa partecipazione si spiega con la traccia di umanità amore per il prossimo, intelligenza e passione lasciata dal ragazzo nel corso della sua pur breve esistenza: volontario impegnato con la Caritas, boy scout, sportivo con la Nazareno basket, musicista nel gruppo Groovie Ribs.

 

Un'altra notizia condivisa dai due quotidiani è quella che riguarda le indagini avviate dai carabinieri sulle minacce e le offese recapitate con una lettera a un centro di preghiera di via Unione Sovietica e indirizzate al giovane Hasnain Abbas Bhatti, agli occhi dell'anonimo autore della missiva "reo”, evidentemente, di aver ottenuto la cittadinanza italiana in questi giorni e di rappresentare un esempio di integrazione.

 

 

Mentre informano delle indagini tuttora in corso sul vaccino somministrato ad amici e familiari degli operatori sanitari, le pagine provinciali di Gazzetta e Carlino registrano anche un nervosismo crescente legato alle misure per il contenimento della pandemia. Protesta il mondo della scuola, con gli studenti che portano in piazza i loro sentimenti di rabbia e delusione. Protesta la Cna che parla di un 25 per cento di piccole e medie imprese per le quali è prevedibile la chiusura nel corso del 2021. Protestano i titolari di bar e ristoranti per i quali il Carlino riporta il termine "sterminio” usato da Confesercenti e che sottolineano come la loro perdurante chiusura non abbia impedito al Covid di dilagare in queste settimane (anche ieri, a Modena e provincia, ci sono stati 13 decessi e 188 nuovi casi di positività). La sensazione che il disagio sociale possa esplodere in forme anche incontrollabili è tangibile. E anche l'ennesimo episodio di risse tra giovanissimi che si è registrato questa volta a Casalgrande, ma preceduto da vicende analoghe in centro a Modena e. dobbiamo aggiungere, anche a Carpi, comincia a essere letto come una manifestazione del profondo disagio esistente fra i giovanissimi privati del punto di riferimento rappresentato dalla scuola.