Carpi sui giornali. Foro Boario ripulito dagli Ecobusters. Cappuccina ed esproprio. Scuola e ristoranti: insofferenza per le restrizioni

Al Foro Boario lo sporco c'è, anche se non si vede. Lo attestano i venti sacchi di immondizie varie raccolti in due giorni dal gruppo degli Ecobusters, una ventina di volenterosi ragazzi che, armati di pinze, hanno ripulito l'area verde intitolata a papa Giovanni Paolo II e le immediate adiacenze. E' l'argomento che apre oggi la Gazzetta che si sofferma anche sulla tipologia dei rifiuti raccolti dai ragazzi guidati da Filippo Fiorini: cassonetti degli abiti usati saccheggiati per selezionare i capi migliori, spargendo all'intorno tutto il resto, contenitori di cibi per pasti consumati sul posto. Un angolo di città che in apparenza si direbbe abbastanza ben tenuto, fanno osservare gli Ecobusters, al loro occhio attento si è rivelato cosparso di immondizia.


 

Sul Carlino viene ripresa la notizia della determinazione della cifra di indennizzo stabilita dalla Giunta per l'esproprio dei terreni della Cappuccina sulla quale i 14 proprietari avevano avanzato in precedenza una valutazione molto distante dagli 11,8 euro il metro quadrato indicati dall'Amministrazione comunale. E a fondo pagina compare anche quella del blocco in Cina delle carni suine prodotte da Opas, con la motivazione di tracce di Covid che sarebbero state rinvenute non sulle carni, ma sui cartoni delle confezioni. Motivazione respinta dall'amministratore delegato dell'azienda, Valerio Pozzi, che intravede nel provvedimento una vera e propria guerra commerciale dichiarata dal governo cinese contro l'importazione di carne suina dall'estero. Di taglio medio, sempre il Carlino riferisce che il Tribunale di Modena ha respinto l'istanza di fallimento della azienda ingegneristica Arbos, di proprietà del colosso Lovol cui appartiene anche la Goldoni. Per quest'ultima, informa sempre il quotidiano, il prossimo 21 gennaio si terrà l'udienza dei creditori che dovranno pronunciarsi sulla richiesta di concordato liquidatorio presentata dalla società, mentre per giovedì prossimo è previsto un altro incontro al Ministero per fare il punto della situazione e domani ci sarà l'incontro dei sindacati con l'azienda per concordare la proroga della cassa integrazione scaduta a Natale.

 

 

 

Ma il baricentro della comunicazione, nelle pagine provinciali dei due quotidiani, resta la pandemia per la quale si parla ormai di “terza ondata” e che vede Modena come provincia con maggior numero di contagi nella regione che già ne detiene il primato a livello nazionale. La constatazione va di pari passo con i sempre più evidenti segnali di insofferenza che provengono dalla società, in particolare dal mondo della scuola e da quello dei pubblici esercizi e della ristorazione. Questi ultimi annunciano per venerdì 15 la manifestazione di disobbedienza partita dai social con l'hashtag #ioapro e dilagata presto in diverse province, mentre a Carpi ha trovato il proprio portavoce in Alberto Verri, che ha subito precisato di non avere interessi diretti nel settore ma di battersi contro misure restrittive che stanno penalizzando la categoria dei titolari di bar e ristoranti.