Carpi sui giornali. Effetto ballottaggio: scontro Medici Boccaletti. Lega contro don Dotti

Carpi sui giornali. Effetto ballottaggio: scontro Medici Boccaletti. Lega contro don Dotti

Echi del ballottaggio, nelle cronache locali di oggi. Sulla Gazzetta, inondata dalle foto dei festeggiamenti in casa Pd e alleati, prende corpo la polemica tra la leghista Federica Boccaletti, sconfitta nella sfida finale con Alberto Bellelli, e Monica Medici, la candidata dei 5 Stelle che non ha passato lo scoglio del primo turno. Il pomo della discordia sta tutto nello stabilire di chi sia la colpa del mancato patto d'acciaio fra le tre minoranze, diretto a scalzare il Sindaco uscente. Boccaletti ne ha anche per Carpi Futura, che si sarebbe appiattita sui 5 Stelle nel comune intento di non darla vinta alla Lega, secondo un ordine partito dall'alto. Per infrangere quella direttiva, secondo Boccaletti, sarebbe servita una deroga che non è mai arrivata. Diametralmente opposta la versione di Medici: il diktat era piuttosto quello della Lega, ostile all'idea di una vittoria dei 5 Stelle, mentre lei, pur di rovesciare Bellelli, sarebbe stata disposta a infrangere qualsiasi direttiva superiore, anche a costo di non poter utilizzare il simbolo. Stessi toni nell'intervista a Boccaletti che compare sulle pagine provinciali del Carlino, con la smentita di ogni illazione circa una sua prossima candidatura alle regionali. (ph. La Pressa)

 

 

 

Sia Gazzetta che Carlino intervistano poi il vincitore Alberto Bellelli che collega la propria vittoria a una volontà di cambiamento reale e non di facciata, non nasconde di aver nutrito qualche timore legato alle vicende giudiziarie e a una possibile rilassatezza, poi smentita dai fatti, che avrebbe potuto subentrare nel proprio elettorato dopo il primo turno.

 

 

A fondo pagina la Gazzetta riporta la notizia di un attacco frontale condotto dalla esponente solierese della Lega Cristina Po contro don Antonio Dotti, parroco di Limidi, reo a suo parere di aver preso le distanze da Matteo Salvini con dichiarazioni sui social, dopo le esternazioni pro Salvini di don Caccia, direttore del settimanale diocesano. Con il risultato che l'editore ha preso le distanze da don Caccia e il sospetto che viga la regola dei due pesi e due misure.

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