Carpi sui giornali. Dipendente e azienda contro Ufficio del Lavoro. I prosciutti ritrovati. Le esequie di mamma Teresa

Carpi sui giornali. Dipendente e azienda contro Ufficio del Lavoro. I prosciutti ritrovati. Le esequie di mamma Teresa

C'è una causa di lavoro piuttosto insolita, in apertura della Gazzetta di oggi, che ha visto azienda e dipendente schierate dalla stessa parte e contro il Ministero del Lavoro. L'azienda è la Liu Jo dove Caterina D. lavora a tempo indeterminato come visual merchandiser. Entrata in maternità nel 2012, la dipendente ha partorito nel gennaio 2013 e ha chiesto al Ministero il prolungamento dell'astensione dal lavoro fino al compimento dei 7 mesi del neonato. Al no della Direzione territoriale del lavoro di Modena, dipendente dal Ministero, la lavoratrice e la stessa Liu Jo hanno presentato ricorso al Tar che ha dato loro ragione, riconoscendo l'impossibilità di eliminare le condizioni che rendevano il lavoro della dipendente incompatibile con la maternità. Il Ministero ha obbligato così il Ministero a un risarcimento di 3 mila euro per aver emesso un provvedimento (il no alla richiesta) nientemeno che "viziato da eccesso di potere, palesemente irragionevole e discriminatorio, oltre che sproporzionato ed eccessivamente pregiudizievole per la lavoratrice”. Il presidente di Liu Jo, Marco Marchi, esprime soddisfazione, colloca la vicenda nella prospettiva del grande rispetto dell'azienda per le lavoratrici donne, fulcro essenziale della creatività di Liu Jo, che costituiscono il 98 per cento dei suoi organici e delle quali la metà sono in maternità. Considera la tutela della maternità necessaria per dare impulso alla natalità, essenziale per un paese che voglia crescere. Ma non nasconde che per le piccole aziende essa possa costituire un onere pesante e che rende indispensabile un aiuto da parte dello Stato.

 

 

In apertura il Carlino e la Gazzetta di spalla ritornano sulla notizia del furto di prosciutti e strumentazioni elettroniche alla Opas di Migliarina, per riferire del ritrovamento di tutta la refurtiva da parte della Compagnia Carabinieri Carpi. Le indagini proseguono, a partire dall'esame delle riprese delle videocamere che restituiscono nitidamente le varie fasi del furto, pare effettuato su commissione e a colpo sicuro, visto che i malviventi hanno puntato subito sul deposito dei prosciutti pronti per la commercializzazione, prima di proseguire arraffando monete dalle macchine per le merendine e computer e tablet. E si cerca di capire anche a quale mercato "parallelo” fossero destinati. Dal canto suo la Direzione dello stabilimento ha deciso di anticipare i tempi dell'installazione di un nuovo sistema d'allarme d'avanguardia, del costo di 250 mila euro.

 

 

 

Altra notizia condivisa dai due quotidiani è quella della cerimonia funebre per mamma Teresa (Maria Pelliccioni) avvenuta ieri pomeriggio in una Cattedrale gremita di fedeli e concelebrata dall'amministratore apostolico, l'arcivescovo di Modena Erio Castellucci, e dal vescovo emerito, monsignor Elio Tinti.

Di taglio medio, la Gazzetta ricorda l'ennesimo disservizio sulla linea Carpi Modena registratosi ieri mattina, con i pendolari costretti a trasferirsi sui pullman alle 5,55 e alle 6,31per mancanza di convogli disponibili visto che nel periodo estivo il primo collegamento è quello che arriva a Modena alle 7,45.

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