Carpi sui giornali. Castellucci: Gesù? Un radicale di centro. Per ora la diocesi non si fonde con Modena. Cantiere in corso Alberto Pio: le proteste

Carpi sui giornali. Castellucci: Gesù? Un radicale di centro. Per ora la diocesi non si fonde con Modena. Cantiere in corso Alberto Pio: le proteste

“Secondo me Gesù era un radicale di centro” è la risposta che monsignor Castellucci dà a chi gli chiede se lui sia di destra o di sinistra. Per dire che la Chiesa non è né di destra né di sinistra, ma di tutti. E che di fronte a gente che affoga in mare, tema molto soggetto alla politicizzazione, non c'è spazio per patteggiare e occorre pensare solo a salvarla. Il concetto è riportato negli ampi servizi che oggi Gazzetta e Carlino dedicano all'assemblea diocesana tenuta in Cattedrale davanti a 400 persone dal presule incaricato dell'amministrazione apostolica della Diocesi (foto quotidiano-net). Un incarico che, stando alle parole dello stesso Castellucci riportate dai due quotidiani, non dovrebbe preludere a un accorpamento, visto che lui stesso – al di là di alcuni uffici gestiti oggi in condivisione con l'arcidiocesi di Modena – considera un bene per Carpi che ci sia un vescovo che si dedichi a questo territorio, tanto più che Castellucci porta già sulle spalle il peso di una Diocesi ampia e impegnativa come quella modenese. Il tema, dunque, sottolineano Carlino e Gazzetta riferendo il pensiero dell'amministratore apostolico, non è all'ordine del giorno-  L'ultima parola spetta comunque al Papa, ha precisato il presule: anche in merito alla lettera sottoscritta da cinquecento fedeli e partita da Mirandola al suo indirizzo per chiedere la designazione di un nuovo pastore per la Diocesi di Carpi.

 

 

Il Carlino dedica la prima delle due pagine riservate alle cronache locali a una protesta: quella degli esercizi commerciali di corso Alberto Pio che nessuno aveva avvertiti dell'avvio dei lavori di risistemazione del selciato. Le lamentele si appuntano in particolare sul Comune che non si è fatto vivo per dare l'opportuna informazione, al punto che gli esercenti hanno saputo del cantiere solo dagli operai dell'impresa. L'assessore Marco Truzzi ha porto le sue scuse, spiegando che l'inconveniente si deve al fatto che i lavori erano inclusi in una delibera approvata durante lo scorso mandato, mentre l'assenza del dirigente non ha permesso la necessaria comunicazione fra gli uffici. Il cantiere dovrebbe comunque chiudersi mercoledì, ha annunciato Truzzi.

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