Il parco della Val d’Orcia: due passi in Paradiso

Nella località che racchiude la bellezza della classica campagna toscana

Il parco della Val d’Orcia: due passi in Paradiso

di Rino Filippin

Camminare in paradiso probabilmente somiglia a una passeggiata nel parco della Val d’Orcia. Per rendere con le parole la magia di questa terra in provincia di Siena bisogna essere dei poeti, meglio quindi meglio lasciar parlare Mario Luzi il quale diceva che percorrere quelle vie è come essere in “una strada fuori del tempo” che “punta con le sue giravolte al cuore dell’enigma”. Per cogliere appieno queste sensazioni meravigliose meglio però evitare i percorsi del turismo di massa e prepararsi a “soffrire” un po’, su e giù a piedi per quelle meravigliose colline da cui si gode un paesaggio che è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. 

I chilometri che abbiamo scelto di percorrere a piedi su viottoli sterrati sono “solo” circa 18, ma il problema è rappresentato dal profilo altimetrico: detta in modo semplice il dislivello è di circa 400 metri. La partenza del nostro giro è sul retro della Collegiata di San Quirico d’Orcia, bella chiesa che risale al XII secolo. Si passa poi sotto lo storico ponte “Mille Miglia” per arrivare dopo un po’ di chilometri alla celeberrima “isola dei cipressi”, emblema e marchio di questo territorio, ritratta dai fotografi di tutto il mondo. Siccome è facilmente raggiungibile da una strada asfaltata che passa in zona, molti si fermano per fare il miliardesimo scatto ai cipressi poi via di nuovo in auto. Noi abbiamo proseguito salendo sul crinale e non abbiamo più visto anima viva per tutti i restanti dieci chilometri. Camminando sulla collina si ammirano due panorami spettacolari: da una parte Pienza, dove Zeffirelli girò Romeo e Giulietta, e dall’altra Montalcino, terra del mitico vino Brunello, eccellenza tra le eccellenze nazionali. 

Difficile spiegare la sensazione di benessere provata durante questa lunga passeggiata: vale la pena davvero, una volta nella vita, provare direttamente. Colpisce vedere queste colline sulle quali, di rado, vi sono solo splendidi casali. Tutto è intatto, come se il tempo si fosse fermato. Nessuna traccia di “ecomostri”, abusi edilizi... una valle intatta, la cui bellezza si gusta molto meglio a piedi che in macchina.

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