Ponte dell’Uccellino: ora anche la Regione promette il raddoppio

Lo assicura il presidente Bonaccini

Ponte dell’Uccellino: ora anche la Regione promette il raddoppio

Era stata annunciata, nel 2015, come un’opera da realizzarsi entro il 2017 ma di fatto risultava ancora fino a ieri “allo studio”. Da oggi il raddoppio del ponte sul Secchia fra Soliera e Modena, il famoso ponte in ferro “dell’Uccellino” non è più solo una promessa della Provincia di Modena ma anche della Regione Emilia Romagna. 

Il governatore Stefano Bonaccini, che in questo periodo sorprende un po’ tutti con le sue dichiarazioni, dopo aver assicurato un nuovo ospedale a Carpi (confermando quanto già anticipato dall’Assessore regionale alla Sanità) ha anche annunciato che il raddoppio del ponte, per consentire il traffico simultaneo dei veicoli sui due sensi di marcia e non più a senso unico alternato come accade ora, si farà. Costo fra 1,8 e 2,5 milioni di euro da reperire fra le pieghe del Fondo regionale di intervento per il dissesto idrogeologico. Lo ha detto in occasione di una manifestazione a Soliera davanti al sindaco Roberto Solomita e qualcuno ha avuto facile motivo di ironia in proposito (”una promessa elettorale?”) ma è lo stesso Solomita a confermare: “Sono ormai alcuni anni che in Provincia è stato discusso il progetto di massima dell’intervento. Mancavano i fondi che adesso sono stati trovati”. Il fiume Secchia, anche nel tratto di pianura che corre da Modena a valle, è stato ripetutamente soggetto a eventi calamitosi negli scorsi anni: “Aipo – assicura il sindaco Solomita – ha recentemente svolto i tanto attesi lavori di consolidamento della cosiddetta “corda molle” lungo le arginature e, probabilmente anche grazie a questo, gli argini hanno tenuto anche in occasione della piena dei giorni scorsi. Rimane un problema più complessivo che però riguarda altri tratti del Secchia, come si è potuto constatare”. E il ponte dell’Uccellino? Il suo raddoppio era stato annunciato dall’allora presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, nel settembre del 2015 nel quadro di una serie di lavori di potenziamento della viabilità della media pianura che comprendeva la rotatoria sulla strada Statale 12 del Canaletto proprio nei pressi del raccordo con il ponte, un allargamento della strada provinciale per Carpi a San Pancrazio e, per l’appunto, il raddoppio del ponte dell’Uccellino per il quale tuttavia Muzzarelli aveva avvertito: “Per completare il piano occorre trovare le risorse necessarie: 5,8 milioni di euro di cui solo 4 dall’Autobrennero per il miglioramento della viabilità di raccordo autostradale”. Mentre per la rotatoria sulla Canaletto, con qualche ritardo, i lavori sono stati alla fine completati, per quella di San Pancrazio si è ancora in attesa e quelli del raddoppio del ponte rimanevano in alto mare. 

A essere ottimisti, tuttavia, visto che manca ancora una progettazione di dettaglio, la realizzazione annunciata del ponte a doppio senso non potrà essere operativa prima di altri due o tre anni. Nel frattempo, proprio ai primi del mese di aprile scorso, il ponte ha subito una chiusura di un paio di giorni per consentire il rifacimento del manto d’asfalto e, nei giorni scorsi è stato chiuso al traffico per il pericolo della piena del Secchia.

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