Cispadana: i nuovi Sindaci chiedono la superstrada

Dopo il voto che ha cambiato diverse maggioranze nell'Area Nord

Cispadana: i nuovi Sindaci chiedono la superstrada

Torna d’attualità,  se si può dire così, la  interminabile vicenda della  Cispadana, l’autostrada  regionale che dovrebbe  unire il casello di Rolo-  Reggiolo dell’Autobrennero  con Ferrara tagliando in due  tutta la Bassa. All’indomani  delle Amministrative, che  hanno premiato proprio  nella Bassa i candidati  sindaci d’opposizione al  Pd e modificato la mappa  del consenso in numerosi  Comuni, si ritorna a mettere  in discussione il progetto  “Autostrada”, a favore di un  più leggero intervento viario,  tipo “superstrada”. A riaprire  il dibattito è stato il sindaco  di Finale, Sandro Palazzi,  da sempre in prima linea su  questo fronte: “procedere  con la realizzazione di una  superstrada a scorrimento  veloce – questo il messaggio  lanciato da Finale – che  consentirebbe di partire  immediatamente col cantiere”.   

 Una idea sostenuta in Regione  da Forza Italia che sottoscrive  la richiesta dei sindaci di  centrodestra della Bassa: “Una  superstrada – è il parere di  Andrea Galli, capogruppo FI  in Regione – permetterebbe,  oltre al beneficio di tempi  di realizzazione inferiore, di  ridurre i costi di realizzazione   e questo bilancerebbe a livello  economico l’assenza di incassi  al casello sui quali si basa oggi  parte del project financing”.  “La mia amministrazione  – puntualizza a sua volta  Enrico Diacci, sindaco di  Novi – è una amministrazione  “civica”, non di “centrodestra”  ma non abbiamo mai fatto  mistero che il progetto della  Cispadana-Autostrada sin  dall’inizio non ci è piaciuto.  La progettata autostrada  taglierebbe a metà il territorio   comunale e avrebbe quale  unico sbocco per la nostra  viabilità ordinaria il casello  autostradale di Rolo, di cui  possiamo già disporre. Nessun  vantaggio per Novi e il suo  territorio, quindi e, invece,  molte controindicazioni.  Per questo ci troviamo in  sintonia con altri Comuni  territorialmente a noi vicini e  ne condividiamo le perplessità.

Il progetto  dell’Autostrada,  poi, sembra ancora  in alto mare: nei  prossimi giorni  avremo di nuovo  la visita di tecnici  dalla Regione per  ulteriori prospezioni  e verifiche sul  terreno. Insomma,  non sembra  che il progetto sia proprio  imminente. E allora noi  ribadiamo che preferiremmo  una superstrada (non una  Autostrada) che consentirebbe  un migliore raccordo con la  viabilità esistente. Lanceremo  prossimamente un nuovo  tavolo di consultazione e di  approfondimento, perché nel  frattempo molte cose sono  cambiate e per la Cispadana  è ancora possibile prendere  direzioni diverse da quelle  prese nel passato”.

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